Dieci piccole imprese del settore moda associate a CNA in missione ad Hangzhou


bologan 6 agosto Cercare partner commerciali interessati alla importazione del prodotto moda emiliano romagnolo e vestire i cinesi con creazioni made in Italy. Questo l’obiettivo di 10 piccole imprese della nostra regione emiliano che per cinque giorni, a fine luglio, hanno esposto le proprie collezioni in una showroom temporanea allestita nell’enorme e nuovo Shopping Mall Waow Plaza, che il gruppo cinese WAHAHA ha aperto nella metropoli che dista due ore da Shanghai. Lo Waow Plaza, è un centro commerciale nato dalla intuizione di Zong Qinghou, l’uomo più ricco della Cina, 68 anni, un patrimonio stimato in 13 miliardi di dollari. “L’idea di questa missione in Cina – spiega Isabella Angiuli responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione di CNA Emilia Romagna Emilia Romagna – è nata lo scorso giugno quando, presso la nostra sede un gruppo di imprese della regione hanno avuto modo di incontrare una delegazione del gruppo cinese, in Italia alla scoperta del “lusso a costo accessibili”, ambito nel quale le nostre piccole e medie imprese primeggiano. E’ così che la Cina guarda al nostro sistema moda: aziende in grado di creare prodotti di qualità, difficilmente replicabili, ricercati da quella fascia di popolazione cinese attenta alla qualità, ma oggi costretta a rivolgersi solo ai grandi marchi”. A questo immenso mercato, le piccole e medie imprese emiliano romagnole possono invece proporre un lusso-soft di alta qualità a prezzi ragionevoli”. Donne da Sogno, Vanity, Startex, SoloDonne, Dama Pelletterie, Grazialliani, Philo, Rub&Dub, Max Lallini, Gianfranco Pini: salta all’occhio che sono pochi i marchi noti – prosegue Angiuli, “ma, è proprio di questa materia che è fatto il nostro sistema imprenditoriale regionale, un sistema di artigiani vivaci e proattivi che non si fermano davanti alla crisi del mercato interno e cercano di cogliere tutte le opportunità che si presentano sui mercati esteri”. “La scommessa – sottolinea Tamara Gualandi imprenditrice carpigiana della ditta Donne da sogno – è quella di superare le difficoltà commerciali che impediscono a realtà piccole e poco strutturate di vendere direttamente su mercati complessi in un mercato, come quello cinese, considerato impossibile per chi non ha la forza dei grandi numeri. CNA Federmoda Emilia Romagna si è proposta come soggetto facilitatore nella relazione tra le imprese ed il gruppo WAHAHA e questo ha consentito di realizzare nell’arco di un mese, la missione imprenditoriale, i cui primi riscontri sono positivi, avendo diverse aziende già firmato ordinativi”. Tutto all’insegna di risposte concrete fornite dalle Pmi del made in Emilia Romagna alle richieste di un immenso mercato: creative, belle, di qualità, competitive nel prezzo.

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