unindustria bologna verso l’assemblea INIZIA L’ERA DI ALBERTO VACCHI


BOLOGNA 6 GIUGNO Martedì 7 Giugno alle ore 17.30, presso l’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di Bologna, in Piazza della Costituzione 4, avrà luogo l’Assemblea generale di Unindustria Bologna – parte pubblica.L’appuntamento chiude il quadriennio di “fondazione“ di Unindustria, nata il 1 Giugno 2007 dalla fusione tra Api e Confindustria Bologna, e coinciderà con il rinnovo della Presidenza dell’Associazione, che avrà luogo nella parte privata dell’Assemblea dei soci.Il Consiglio Direttivo di Unindustria Bologna ha indicato Alberto Vacchi quale Presidente Designato a guidare l’Associazione degli imprenditori bolognesi per il quadriennio 2011-2015. L’elezione di Alberto Vacchi, a norma di Statuto, sarà ora sottoposta al voto dell’Assemblea Generale delle aziende associate.L’Assemblea si svolge in un momento di grande lutto e di forte commozione per gli imprenditori bolognesi, profondamente colpiti dalla scomparsa del collega Paolo Mascagni, che era stato tra i più impegnati artefici della nascita di Unindustria e che tuttora rivestiva la carica di Consigliere dell’Associazione.L’appuntamento ha luogo al termine di un anno di grande impegno associativo, caratterizzato da due principali ambiti d’attività. Da un lato, le azioni volte a supportare le imprese nella crisi economica in atto (l’agevolazione al credito, le collaborazioni / aggregazioni tra PMI e le azioni per la tutela e il rafforzamento della coesione sociale). Parallelamente, le iniziative capaci di contribuire a creare i presupposti per cogliere al meglio il “dopo-crisi”.Sarà dedicata a questi temi la relazione di Maurizio Marchesini, Presidente uscente di Unindustria Bologna, che aprirà l’Assemblea.Ad essa faranno seguito l’intervento del Presidente neo eletto e, successivamente, il saluto del Sindaco di Bologna, Virginio Merola, intervistato dal giornalista Andrea Cabrini, direttore di CNBC Financial Class.I lavori saranno, quindi, dedicati al tema “Italia Germania. Germania Italia”: un confronto sul quale il dibattito degli ultimi mesi si è particolarmente concentrato e che è da tempo al centro dell’attenzione del mondo economico.L’Italia condivide con la Germania la leadership mondiale nel settore manifatturiero medium hi tech. Pur con profonde differenziazioni i due sistemi produttivi si dimostrano egualmente competitivi. Ma qui finiscono le analogie e iniziano radicali differenze politiche, sociali e culturali.La Germania nel 2010 è cresciuta del 3,5% sull’anno precedente. Sono stati due i motori della crescita tedesca. Il primo è un’elevata produttività innestata con un cambio di passo complessivo di prestazione di lavoro, turni e retribuzioni; il secondo è un impegno rigoroso sulla finanza pubblica, senza alcuna concessione al deficit facile. Risultato: in Germania spesa pubblica e pressione fiscale sono calati di 6 punti di Pil negli anni prima della crisi. Un dato che deve far riflettere tutti gli italiani e il ceto politico che li rappresenta.Su questi temi interverranno Rudolf Colm, Presidente di Bosch Italia SpA, e Stephan Winkelmann, Presidente di Automobili Lamborghini SpA.A moderare la discussione sarà ancora Andrea Cabrini, direttore di CNBC Financial Class.Concluderà i lavori Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria

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