BO 6/12/2011LA IX Assemblea dei Presidenti Legacoop Bologna


BOLOGNA 6 DICEMBRE Si è svolta ieri pomeriggio, presso l’Arena del Sole, la nona Assemblea dei Presidenti Legacoop Bologna, appuntamento annuale di riflessione sullo stato del movimento cooperativo bolognese e sulle urgenze del mondo imprenditoriale in riferimento all’attuale contesto politico ed economico. Al centro della tavola rotonda “Ricarichiamo le energie” – alla quale hanno partecipato Gianpiero Calzolari, Presidente Granarolo SpA, Mauro Lusetti, Vicepresidente Legacoop Emilia-Romagna, Rita Ghedini, Senatrice della Repubblica, Simonetta Saliera, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna – la manovra di Governo presentata ieri e una riflessione sui mezzi e gli strumenti necessari per ridare fiducia e credibilità al Paese.“Non da ieri – sottolinea il Direttore Generale Ethel Frasinetti nella sua relazione iniziale – avevamo messo in guardia dalla deriva morale ed istituzionale del Paese. Il sistema ha mostrato tutta la sua inadeguatezza democratica nella gestione delle manovre estive, sfociate in una crisi di governo sapientemente governata dal Presidente della Repubblica che ha saputo mettere a disposizione della nostra democrazia una via d’uscita rigorosamente innovativa come quella del Governo Monti. Un contesto difficile, che minaccia giorno dopo giorno le nostre imprese, obbligandoci a ridefinire costantemente i prossimi step d’intervento all’interno di uno scenario incerto. Ma, si sa, la cooperazione non sta a guardare. Ci siamo chiesti cosa può fare l’economia cooperativa per uscire dalla crisi: sicuramente dobbiamo lavorare per crescere e non solo per resistere. Vale per noi quello che vale per il Paese, questa crisi deve mostrarci le aree di recupero di efficienza produttiva. Il sistema delle imprese che fa capo a Legacoop è cresciuto più che proporzionalmente rispetto all’economia nazionale, dimostrando capacità imprenditoriale, volontà di competere e di dotarsi di modelli organizzativi efficaci. Modelli che hanno al loro centro il lavoro e ogni azione, ogni parola, ogni confronto pensiamo debbano essere orientati proprio alla priorità del lavoro, vale per le imprese, vale per le organizzazioni dei lavoratori ma vale anche per le istituzioni e per l’Università, le fondazioni, le associazioni, ma ancora per i comitati e per gli stessi media cittadini. Faremo proposte e daremo disponibilità, chiediamo alle Istituzioni di stare da questa parte e lasciare al proprio destino quanti dicono di no a tutto, privatizzazioni, infrastrutture, sussidiarietà, mentre le imprese chiudono, i capifamiglia vanno in cassa integrazione e i giovani non sanno cosa fare. Oggi siamo nella condizione in cui “il meglio può essere nemico del bene”; tradotto: abbiamo bisogno di fare presto, l’agenda dei tempi può diventare più importante dei singoli contenuti. Da troppo tempo stiamo parlando della visione strategica che la nostra città deve avere di se stessa, e intanto perdiamo tempo, alimentando i conservatorismi da un lato e perdendo occasioni di sviluppo dall’altro”.A conclusione degli adempimenti istituzionali, la tavola rotonda “Ricarichiamo le energie” è stata aperta da un intervento video della Senatrice Rita Ghedini in viaggio per Roma per la presentazione della manovra “Salva Italia”. “Quello che stiamo attraversando è un passaggio stretto e ci si graffia inevitabilmente – sottolinea la Senatrice. Abbiamo un problema grave di recupero di credito per evitare il default, ma permane anche un problema di credibilità della compagine di Governo al quale bisogna porre rimedio. Sull’equità si sarebbe potuto fare di più, l’intervento sui patrimoni passa solo sugli immobili, e noi non siamo contrari, ma sarebbe stato importante intervenire anche su altre ricchezze. Molto bene l’accenno alla liberalizzazione dei carburanti e credo che, su questo versante, ci sarà spazio per il mondo cooperativo. Per quanto riguarda il lavoro, ci auspichiamo di discutere presto con il Ministro Fornero. Occorre intervenire sugli ammortizzatori sociali finora pagati con i fondi per la formazione, che, oggi più che mai, è un bene da tutelare. Bisogna costruire un diritto unico al lavoro, assicurando stesse tutele ed evitando che tutti gli aumenti si scarichino sul lavoratore. Per gli over 50 espulsi dal mercato del lavoro, il tema è quello della formazione costante, servono risorse da destinare a questi lavoratori e un sistema che si ispiri alla flex security per seguire il lavoratore in ogni passaggio della propria carriera”.Gianpiero Calzolari, Presidente Granarolo SpA e Legacoop Bologna ha evidenziato l’aspettativa di una manovra dura, ma necessaria per il recupero della credibilità nazionale. “Il sistema – puntualizza Calzolari – fa ovviamente fatica a recuperare un gap di tassazione sui patrimoni. Dobbiamo però tutti quanti riflettere in un’ottica di responsabilità collettiva. Per esempio, la sola applicazione dell’IMU per una cooperativa di abitazione avrà delle ripercussioni importanti. Positiva la misura sull’Irap, specialmente per chi riconosce la peculiarità di aziende ad alta intensità di lavoro. Finalmente la detassazione degli utili per la ricapitalizzazione delle imprese è un principio nostro che viene premiato ed esteso a tutte le tipologie di aziende, senza per questo essere considerato un privilegio fiscale. Le imprese hanno bisogno di sistema, di non sentirsi sole: coesione locale che dobbiamo mantenere anche nel solco dell’ammodernamento della macchina pubblica, la quale deve impegnarsi nello snellimento degli iter burocratici, agevolando così le imprese che proprio nel territorio credono e sul territorio vogliono continuare a investire”. Simonetta Saliera, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna ha ribadito che l’unico percorso possibile è quello del rigore. “Per le Regioni la discussione è andata meglio del previsto, in particolare sui temi del trasporto pubblico e della sanità. La previsione di bilancio 2012 ha definito delle linee di investimento forte: sostegno al credito, rafforzamento delle filiere dell’innovazione e della ricerca, istituzione di un fondo straordinario per lo start up di nuove imprese e snellimento delle procedure burocratiche”. Mauro Lusetti, Vicepresidente Legacoop Emilia-Romagna, ha sottolineato come negli aspetti di rigore della Manovra ci possano essere anche “aperture” per lo sviluppo delle imprese che vogliono mettersi alla prova. “Per esempio, in materia di liberalizzazioni, vediamo un aumento delle accise sui carburanti, ma anche un recupero di efficienza nella filiera, nella gestione degli impianti. Per chi ha voglia di misurarsi e innovare c’è spazio. Ci aspettiamo un 2012 problematico, come cooperazione siamo stati protagonisti di coesione sociale, abbiamo difeso l’occupazione, ma adesso siamo preoccupati”.Ha concluso il pomeriggio il Sindaco di Bologna Virginio Merola il quale ha ribadito l’importanza del “procedere insieme” per il rilancio del Paese: “La coesione è al centro del lavoro dei prossimi mesi. Questa manovra ci mette nelle condizioni di riacquisire la credibilità e la fiducia che da troppo tempo ci erano chieste. Sappiamo che questo è un Governo temporaneo e che è necessario arrivare a programmi condivisi e una nuova prospettiva da sottoporre al voto degli Italiani. Come Anci, stiamo valutando ulteriori possibilità di miglioramento dal punto di vista dell’equità e della crescita e chiederemo piena manovrabilità, ad esempio sull’IMU, confidando in deroghe o in un allentamento del patto di stabilità per tornare a investire sulla crescita”. A conclusione dell’iniziativa sono stati consegnati i riconoscimenti del Premio “Cresciuti con Bologna”, giunto quest’anno alla settima edizione. Premiati con un’opera che rende omaggio a Giuseppe Massarenti, Luciano Poli, storica figura della cooperazione di consumo, e Mario Gombi, tra i padri fondatori di Conad, recentemente scomparso.

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