Granarolo: Calzolari, allo studio nuove acquisizioni in Italia


bologna 6 ottobre -“Abbiamo alcuni dossier sulla scrivania” per nuove acquisizioni. “Dobbiamo vedere le compatibilita’ sia economiche che finanziarie”.Lo ha affermato il presidente di Granarolo, GianPiero Calzolari, a margine della presentazione di una ricerca di Famiglia Cristiana e Centro Marca, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se la societa’ avesse allo studio nuove acquisizioni.”Siamo molto attenti soprattutto alle sinergie. In questo momento e’ importante ragionare per acquisizioni di soggetti che immediatamente producono sinergie. Per il momento” le acquisizioni riguardano “l’Italia”.A chi gli chiedeva poi se queste acquisizioni avverranno in tempi brevi, Calzolari ha risposto “si’. In realta’ noi ci siamo dati una tempistica piu’ lunga pero’ molte cose stanno venendo a galla in questo momento. Il tempo e’ importante”.”Sul piano della concorrenza, in particolare su quello nazionale, ognuno fara’ la sua gara e credo che sia una gara di buon livello e di grande rispetto reciproco. Ci sono spazi di competizione e non, come e’ normale che sia”.Lo ha affermato il presidente di Granarolo, GianPiero Calzolari, a margine della presentazione di una ricerca di Famiglia Cristiana e Centro Marca, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se la societa’ potesse competere con Parmalat, anche alla luce dell’acquisizione che si concludera’ a breve di Lat-bri.”Per quanto riguarda la competizione con Parmalat – ha concluso il presidente – questa azienda fa parte di una famiglia di 15 mld di fatturato e quindi e’ una competizione impossibile sul piano muscolare”. “siamo fiduciosi di raggiungere gli obiettivi di budget”.Lo ha affermato il residente di Granarolo, Gianpiero Calzolari, a margine della presentazione di una ricerca di Famiglia Cristiana e Centro Marca, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano una previsione per la fine del 2011.”Ci eravamo dati un obiettivo di budget abbastanza ambizioso. Lo coglieremo. Abbiamo gia’ visto la possibilita’ di cogliere l’obiettivo, nonostante il 2011 sia un anno complicato. Abbiamo gia’ introdotto dei correttivi e sappiamo che la materia prima del latte oggi e’ in tensione per tanti motivi”.E dopo LatBri?”E’ il primo passaggio di un piano di investimenti che dovrebbe portarci, in un lasso di tempo non molto lungo, al raddoppio del fatturato”.Lo ha affermato Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, a margine della presentazione della ricerca di Famiglia Cristiana e Centro Marca ‘Le famiglie italiane e la crisi. Valori, consumi e progetti’, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull’acquisizione della societa’ Lat-bri da parte di Granarolo. “Per noi e’ un’acquisizione importante”, ha continuato il presidente “perche’ sostanzialmente raddoppia i volumi caseari di Granarolo e quindi, acquisendo il terzo produttore italiano di caseari freschi, rimaniamo sempre secondi ma molto piu’ vicini al primo. Rafforza l’idea della diversificazione su cui ci stiamo impegnando”. L’operazione “ci consentira’ soprattutto di sviluppare anche nei caseari freschi quella innovazione che abbiamo gia’ introdotto nel latte fresco, nello yogurt e che ha bisogno anche di strutture adeguate. L’altra cosa interessante dell’acquisizione e’ che ci porta dietro una quota significativa di mercato estero che Granarolo pratica solo per quote molto contenute e che ha bisogno di prodotti esportabili. I caseari sono piu’ esportabili del latte. Quindi e’ un processo di trasformazione da grande latteria italiana a un’azienda industrialmente anche piu’ complessa che pero’ fa sempre riferimento al latte che e’ quello dei nostri soci. In termini economici Lat-bri oggi ha una potenzialita’ di fatturato di 150 mln. Oggi ne facciamo circa altrettanti di caseario. Quindi cosi’ superiamo il miliardo di fatturato”. A chi gli chiedeva poi quali fossero i tempi per l’acquisizione, Calzolari ha spiegato che “di fatto oggi l’a.d. di Latticini Italia e’ un dirigente Granarolo. Di fatto la fusione e’ gia’ avvenuta. Ci sono solo delle formalizzazioni burocratiche e contrattuali”.

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