CONFCOOPERATIVE E-R IL MODELLO COOPERATIVO EMILIANO “CONQUISTA” LA COREA DEL SUD


BOLOGNA 5 LUGLIO ). L’Emilia Romagna “esporta” il modello cooperativo in Oriente: lunedì 2 luglio, infatti, una qualificata delegazione sud coreana, composta da 34 rappresentanti di organizzazioni governative e strutture economiche e cooperative, ha visitato alcune significative realtà produttive regionali aderenti a Confcooperative, con una particolare attenzione rivolta ai settori sociale, agroalimentare e del credito.Momento clou di questo “gemellaggio” tra Emilia Romagna e Corea del Sud è stato l’appuntamento di lunedì 2 luglio, a Bologna, presso la sede della Federazione regionale delle BCC, dove la delegazione asiatica, guidata da Kim Seok Won e da Choi You Seng, ha incontrato i vertici di Confcooperative Emilia Romagna e delle Banche di Credito Cooperativo. Un’occasione per conoscere “da vicino” l’esperienza di Confcooperative (organizzazione che a livello regionale conta 1.810 imprese con quasi 390.000 soci, oltre 73.800 dipendenti e sviluppa un volume d’affari superiore ai 12.500 milioni di euro) nonché il significato e le prospettive del credito cooperativo in Emilia Romagna (23 banche, 388 sportelli, 106.000 soci, 13.000 milioni di euro di raccolta diretta, oltre 670.000 clienti).Il vice direttore della Federazione regionale delle BCC, Valentino Cattani, ha illustrato la storia, la base organizzativa e l’attualità imprenditoriale rappresentate dal credito cooperativo, mentre il direttore di Confcooperative Emilia Romagna, Marco Venturelli, ha presentato l’articolazione territoriale ed il ruolo politico-economico del sistema di coop associate.Dopo questo momento di approfondimento delle diverse esperienze associative, la giornata è proseguita con la visita ad alcune importanti strutture di Confcooperative regionale attive nel sociale e nell’agroalimentare. Tappa iniziale è stata la CIM di Bologna, cooperativa impegnata nell’integrazione di persone svantaggiate attraverso l’inserimento lavorativo sia al proprio interno che presso realtà imprenditoriali del territorio. Sempre nel Bolognese, nella zona collinare di Monteveglio, la delegazione asiatica ha visitato poi l’azienda agricola ed agrituristica Corte d’Aibo specializzata nella produzione di pregiati vini biologici ottenuti nei vigneti aziendali.Nel pomeriggio il programma ha previsto il trasferimento in provincia di Modena, a Baggiovara, per conoscere ed assaporare le eccellenze del caseificio Nuova Martignana, una delle strutture di riferimento nella produzione del Parmigiano-Reggiano. La visita della delegazione sud coreana si è conclusa alla Cantina Sociale Formigine Pedemontana di Formigine (MO), storica cooperativa vitivinicola che vanta un’ampia gamma d’offerta enologica, primo fra tutti il Lambrusco.

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