Coin interessato a Limoni


bologna 6 giugno Nuovo cambio di proprietà in vista per la catena di profumerie Limoni. I grandi magazzini Coin starebbero valutando l’acquisizione della catena di profumerie Limoni, marchio specializzato nella distribuzione multibrand di prodotti per la profumeria. “L’interesse c’è, ma non è stato ancora concluso un accordo. Coin ha fatto l’offerta e sta trattando con le banche creditrici di Limoni”, indica una fonte che segue il dossier. Rilevata nel 2006 dal fondo di private equity inglese Bridgepoint, la catena Limoni, che opera in Italia attraverso 450 negozi e ha fatturato 352 milioni di euro nel 2011, è da qualche anno in grandi difficoltà finanziarie con circa 400 milioni di euro di debiti. Dopo l’acquisizione, Bridgepoint ha investito 100 milioni di euro per ripianare le perdite. Nel 2010, Limoni ha rilevato le profumerie Garbo, ma non è riuscita a risanare totalmente i suoi conti. Sotto pressione con le banche, Bridgepoint ha proposto recentemente un ulteriore investimento. Questo piano di rilancio è stato però respinto dalle banche creditrici, costringendo il fondo inglese ad uscire dalla catena di profumerie, che è quindi in cerca di un nuovo investitore. L’acquisizione della catena da parte di Gruppo Coin, che ospita diversi punti vendita Limoni all’interno dei sui negozi Coin, Ovs e Upim, permetterebbe al gruppo di creare delle sinergie e di rafforzarsi sul segmento della profumeria. Controllati dal fondo d’investimento inglese Bc Partners dall’anno scorso, i grandi magazzini non parlano dell’operazione trincerandosi dietro a un “no comment”. Gardenia, un’altra catena di profumerie rilevata l’anno scorso da Bridgepoint attraverso un fondo diverso da quello che ha acquisito Limoni, dovrebbe rimanere invece nel portafoglio dell’investitore inglese.

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