UNIONCAMERE ER IL PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO IN EMILIA ROMAGNA


BOLOGNA 5 OTTOBRE Il mercato del Partenariato Pubblico e Privato nel 2011 rallenta. E’ quanto emerge in base agli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio Regionale del Partenariato Pubblico Privato dell’Emilia Romagna (www.sioper.it), un sistema informativo e di monitoraggio degli avvisi di gara e delle aggiudicazioni sull’intero panorama del PPP, promosso da Unioncamere Emilia Romagna e realizzato da Cresme Europa Servizi,.Tra gennaio e agosto 2011 sono state indette 130 gare di PPP, una quantità ridotta di 37 unità rispetto al corrispondente periodo del 2010 (anno eccezionale trainato dalle gare per la realizzazione di impianti fotovoltaici), ma superiore ai valori annui raggiunti tra il 2002 e il 2008 nonché al numero di gare indette nei primi otto mesi del 2009. Il valore del mercato, ovvero l’ammontare degli importi messi in gara, invece si presenta fortemente ridimensionato, 135 milioni contro 360 di un anno prima.Il rallentamento in atto si avverte anche rispetto al peso del PPP sull’intero mercato delle opere pubbliche passato dal 34% al 28% in termini di numero di opportunità e dal 36% all’11% per importo.Rispetto all’intero mercato nazionale, tra Gennaio e Agosto 2011, l’Emilia Romagna con 130 interventi in gara, contro una media regionale italiana di 98, si colloca al quinto posto nella classifica per numero di opportunità dietro la Lombardia, la Campania, la Toscana e il Piemonte. Un anno prima occupava il secondo posto con 113 opere. Nella classifica per volume d’affari si colloca al tredicesimo posto, con soli 135 milioni contro una media regionale italiana di 304 milioni. A determinare la prima posizione del Veneto nella classifica regionale del 2011 per importi in gara è stata la gara del valore presunto di 802 milioni per la realizzazione, con lo strumento del PF a doppia gara, del collegamento stradale per il completamento dell’anello circonvallatorio a Nord di Verona, denominato Traforo delle Torricelle. Per la seconda posizione della Lombardia sono state determinanti alcune maxi gare tra le quali figurano la concessione di costruzione e gestione per il potenziamento del presidio ospedaliero San Gerardo di Monza (174 milioni) ed alcune gare relative al rinnovo di concessioni per il servizio di distribuzione del gas. Per la terza posizione della Campania è stata invece determinante la concessione per la progettazione, costruzione e gestione dell’impianto di termovalorizzazione di rifiuti urbani ed assimilati della provincia di Napoli (quasi 350 milioni). In Emilia Romagna la gara più grande dei primi otto mesi del 2011 ha un valore complessivo presunto di 30 milioni e riguarda la selezione del socio privato di Azimut SpA, società dei Comuni di Ravenna, Faenza, Cervia e Castel Bolognese, che per 15 anni dovrà occuparsi dei seguenti servizi e lavori: cimiteriali, nei comuni di Ravenna, Cervia, Faenza e Castel Bolognese; sfalcio erba e potatura nel comune di Ravenna; trattamento pozzetti stradali con la zanzara tigre nei comuni di Ravenna e Cervia; manutenzione delle toilette automatiche nel comune di Ravenna; costruzione di sepolture nei comuni di Ravenna, Faenza e Cervia; sosta nei comuni di Ravenna e Cervia.Le concessioni di servizi sono il segmento procedurale con il maggior numero di opportunità anche nel 2011, con 90 gare in otto mesi pari al 69% del mercato regionale. Un anno prima rappresentavano il 60% con 101 gare. La seconda quota del mercato (21%) per numero di opportunità, spetta alle concessioni tradizionali, con 27 gare (erano 48 un anno prima). Le concessioni di costruzione e gestione su proposta del promotore, sia a procedimento unificato che in due fasi, rappresentano il 3% (4 gare) delle opportunità attivate nei primi otto mesi del 2011, mentre pesano il 7% (9 gare) le “altre procedure di PPP”.Dal punto di vista dell’investimento dominano le “concessioni di costruzione e gestione su proposta della stazione appaltante” ovvero le concessioni tradizionali, con 46 milioni che corrispondono al 34% del mercato regionale del PPP. Mercati provinciali: Modena prima per numero di opportunità, Ravenna per investimentoLa distribuzione territoriale delle gare di PPP censite nel periodo Gennaio-Agosto 2011 nelle nove province dell’Emilia Romagna mostra un’intensa attività nella provincia di Modena, dove si concentra il 31% delle opportunità ed il 23% dell’investimento. Nello specifico in provincia di Modena sono localizzate 40 opportunità e un investimento, relativo a 25 gare di importo conosciuto, del valore complessivo di circa 31 milioni. Delle 40 gare complessive 11 competono al Comune di Formigine e riguardano la gestione di altrettanti impianti sportivi, mentre i due terzi del volume d’affari provinciale riguarda tre concessioni di costruzione e gestione per la realizzazione di sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento, con cogenerazione integrato alla centrale ed alla rete esistente, e di impianti fotovoltaici per la fornitura di energia termica alle imprese insediate ed insediande, per una durata di 20 anni, in alcuni comparti produttivi PIP dei comuni di Modena, Bomporto e Nonantola. Per investimento si distingue Ravenna con quasi 37 milioni, pari al 27% del volume d’affari regionale, dei quali 30 milioni relativi alla gara di maggiore importo a livello regionale, ovvero quella relativa alla selezione del socio privato di Azimut Spa.Rispetto alla committenza, il mercato del PPP dell’Emilia Romagna nel 2011 è formato quasi esclusivamente dalla domanda di Comuni e Aziende speciali. Ai Comuni, con 102 gare per 64 milioni, spetta il 79% del mercato del PPP regionale per numero di gare e il 48% investimento. A livello nazionale il loro peso è dell’83% per numero e del 66% per importo. Il confronto con la domanda espressa dai Comuni nello stesso periodo del 2010, dopo anni di crescita, mostra una frenata: il numero di opportunità si riduce del 20% (si passa da 127 gare a 102) a fronte di un volume d’affari quasi dimezzato (da 125 milioni a 64). Alle Aziende speciali competono 7 gare (5%) e 35 milioni (26%) dei quali 30 relativi alla già citata selezione del socio privato di Azimut SpA. In questo caso il numero delle gare è aumentato di 5 unità (si è passati da 2 a 7 gare) mentre l’importo si è ridotto di circa un quarto (da 47 milioni a 35). Inoltre, rispetto ad un anno fa risulta quasi annullata la domanda delle Province, passata da 25 gare per 86 milioni a sole 3 gare per meno di 500mila euro. Nei primi dieci mesi del 2011 i protagonisti sono le reti energetiche per volume d’affari, con 43 milioni, e gli impianti sportivi per numero di iniziative in gara, con 42 gare su 130 totali.

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