la semestrale di Unipol


bologna 4 agosto Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario,riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Pierluigi Stefanini, ha approvato larelazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2011.La prima parte dell’esercizio 2011 ha confermato il trend positivo della gestione e dellaredditività del Gruppo Unipol: il primo semestre si chiude con un utile netto di 57 milionidi euro (senza considerare nel nuovo perimetro societario gli 8 milioni di contributo di BnlVita al risultato consolidato) rispetto ad un risultato negativo di 26 milioni di eurorealizzato nel primo semestre 2010. Su tale risultato incide la modifica delle aliquoteIRAP per le banche, le assicurazioni e gli enti finanziari introdotta dalla recente manovraeconomica che ha comportato maggiori imposte al semestre pari ad oltre 19 milioni dieuro, escludendo le quali il risultato netto consolidato si sarebbe attestato a 76 milioni dieuro. Considerando anche l’apporto di Bnl Vita, ad oggi ancora consolidata dal GruppoUnipol, nel primo semestre del 2011 il risultato consolidato è pari a 65 milioni di eurocontro 30 milioni di euro realizzati nell’analogo periodo dell’anno precedente.“Proseguiamo con determinazione nell’attuazione delle rigorose azioni definite nel PianoIndustriale, la cui efficacia ha consentito di riportare il Gruppo ad una marginalità tecnicapositiva nel suo core business assicurativo già in questo semestre” ha affermato1 Valore che non considera l’apporto di Bnl Vita2l’Amministratore Delegato Carlo Cimbri. “Monitoriamo con attenzione il contesto di forteinstabilità dei mercati finanziari e di tensioni sui debiti sovrani ed in particolare sui titolidello Stato italiano, attualmente soggetti a dinamiche fortemente caratterizzate dacontenuti speculativi e da sfiducia contingente che valutiamo non corrispondenti alleeffettive potenzialità dell’economia italiana” ha proseguito Cimbri. “Come tutti glioperatori del settore assicurativo, auspichiamo l’adozione nelle competenti sediistituzionali e regolatorie delle misure necessarie a contrastare le attuali avversità ed aconsentire agli operatori del settore assicurativo di confermare la fiducia verso gliinvestimenti nello Stato italiano”Il business assicurativo Danni, con un combined ratio del lavoro diretto che si attestaal 99%, conferma la decisa inversione di rotta segnata a partire dal 2010 e l’efficaciadelle azioni del Piano Industriale in corso tese al recupero di redditività. Nel complesso laraccolta diretta premi Danni si è attestata a 2.197 milioni di euro (+6,2% sul primosemestre 2010), di cui 1.325 milioni di euro nei rami Auto e 872 milioni di euro nei ramiNon Auto, considerando l’apporto del Gruppo Arca (consolidato a partire dal 1 luglio2010), che, nel periodo in esame, è stato di 88 milioni di euro. A perimetro omogeneoquindi, senza l’apporto del Gruppo Arca, l’incremento rispetto al primo semestre 2010sarebbe stato dell’1,9%.Sempre significativa la crescita delle compagnie UniSalute, specializzata nel settoresalute, e Linear, specializzata nel settore dell’assicurazione Auto diretta(telefono/Internet). La raccolta di UniSalute sale a 128 milioni di euro (+23,8% rispettoal primo semestre 2010), quella di Linear a 100 milioni di euro (+16,6%).Sul versante della sinistralità, nel primo semestre del 2011 è continuato il miglioramentodella frequenza dei sinistri RCAuto in atto già dallo scorso esercizio, grazie all’ulteriorecalo delle denunce pervenute (-20% sul primo semestre 2010) e ad una sostanzialestabilità del portafoglio contratti rispetto alla consistenza di fine 2010.Il Gruppo registra un rapporto sinistri a premi del lavoro diretto del 76,7%, control’81,5% del primo semestre 2010 e l’80% di fine esercizio 2010 (loss ratio).L’expense ratio del lavoro diretto è pari al 22,3%, sostanzialmente in linea con il dato delprimo semestre dell’anno precedente e con il dato registrato a fine 2010.Pertanto il Gruppo registra, al semestre, un combined ratio (lavoro diretto), come giàdetto, del 99%, valore inferiore di 4,5 punti al 103,5% segnato nel primo semestre 2010ed in diminuzione di 3,1 punti rispetto al dato di fine 2010 (102,1%).Per quanto riguarda il business assicurativo Vita, in un contesto di settore in forteflessione nella raccolta, Unipol Assicurazioni ha chiuso il semestre con premi direttisostanzialmente stabili e pari a 915 milioni di euro. Considerando l’apporto di Arca Vita eArca Vita International – non consolidate nei primi sei mesi del 2010 – che hannorealizzato una raccolta diretta pari a 435 milioni di euro, la raccolta sale a 1.350 milionidi euro (+46,3%). Si ricorda che è ormai stata definita con il Gruppo BNP Paribas la cessione dellapartecipazione in Bnl Vita detenuta da Unipol Gruppo Finanziario. Nell’attesa dellenecessarie autorizzazioni di legge al perfezionamento dell’operazione, la Compagniacontinua ad essere consolidata dal Gruppo, realizzando nel primo semestre 2011 unaraccolta pari a 1.494 milioni di euro (+5,4% rispetto all’analogo periodo dell’esercizioprecedente). Complessivamente quindi la raccolta Vita ammonta a 2.844 milioni di euro.Il volume dei nuovi affari in termini di APE pro-quota al primo semestre 2011 è pari adoltre 128 milioni di euro (di cui 28 milioni di euro apportati dalle compagnie del GruppoArca), contro i 97 milioni di euro del primo semestre 2010 (escluso Bnl Vita).La Gestione Finanziaria, pur in un contesto caratterizzato dall’incertezza e dallaconseguente elevata volatilità, ha ottenuto una redditività lorda a conto economico neiprimi sei mesi, esclusa Bnl Vita, di circa il 4,5% rispetto al 3,9% del primo semestre2010, con un miglioramento della riserva AFS pari a 35 milioni di euro rispetto al 31dicembre 2010. La situazione è ovviamente peggiorata dopo la chiusura del semestre pereffetto del coinvolgimento dell’Italia nelle tensioni registrate sui debiti sovrani.Nel quadro del piano di ristrutturazione a livello europeo del debito pubblico greco, i titolidi Stato ellenici con scadenza entro il 2020 detenuti dal Gruppo Unipol sono stati oggettodi svalutazione (impairment) per allinearli al loro valore di mercato. Il relativo impatto sulconto economico consolidato è stato pari a 8 milioni di euro al lordo delle imposte.Il comparto bancario ha chiuso il primo semestre con una raccolta diretta, al netto dellecartolarizzazioni, di 9,2 miliardi di euro (+6,4% rispetto al 2010), di cui la quota daclientela terza registra un incremento dell’8,6%. Gli impieghi nei confronti della clientela,sempre al netto delle cartolarizzazioni, sono stati di 8,4 miliardi di euro (7,8 nel 2010).Tale crescita è per lo più ascrivibile all’incremento dei mutui verso clientela retail e PMI.Il semestre chiude con un utile lordo di 15 milioni di euro (10 milioni nel primo semestre2010).Il Gruppo Unipol ha intrapreso una serie di iniziative tese al consolidamento patrimonialedella Banca ed all’efficientamento della gestione del portafoglio crediti del compartobancario; di seguito le più rilevanti:- aumento di capitale per 100 milioni di euro, che permetterà tra l’altro di rafforzare ilCore Tier 1 al 7,4%. Tale operazione non ha impatto sul margine di solvibilitàconsolidato del Gruppo Unipol;- copertura del rischio, da parte di Unipol Gruppo Finanziario a favore del Gruppobancario Unipol Banca, relativo a posizioni creditizie prevalentemente con garanziereali di natura immobiliare, per un valore di circa 550 milioni di euro;- riorganizzazione del settore crediti, che prevede l’accorpamento di tutta l’area“crediti” della controllata Unipol Merchant nella controllante Unipol Banca, al fine dicreare un unico centro di gestione e controllo dell’erogazione creditizia che valorizzi lesinergie di una struttura unica a livello di Gruppo.Il patrimonio netto di Gruppo, comprensivo del risultato di periodo, ammonta al30/6/2011 a 3.737 milioni di euro (3.648 milioni di euro al 31 dicembre 2010).L’indice di copertura del margine di solvibilità al 30 giugno 2011 è pari a circa 1,3volte i requisiti regolamentari, in linea con il dato di fine 2010, valore che sale a circa 1,4volte, considerando gli effetti della prospettata dismissione della partecipazione in BnlVita.Si ricorda che, a seguito del progetto di rebranding del Gruppo, dal 1 luglio, ottenute lenecessarie autorizzazioni, la compagnia assicurativa UGF Assicurazioni ha assunto ilnome Unipol Assicurazioni e le società del comparto bancario hanno assunto il nome diUnipol Banca, Unipol Merchant e Unipol Leasing.Fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del semestre ed evoluzioneprevedibile della gestioneL’aggravarsi delle tensioni sul debito dei Paesi zona Euro ha contagiato anche il nostroPaese, indebolito dall’importante peso del debito pubblico nonché dal perdurare di unquadro politico incerto che ha offerto una pericolosa sponda alla speculazioneinternazionale.La posizione di solvibilità consolidata del Gruppo si è comunque mantenuta ampiamentepositiva anche nei momenti di maggiore tensione registrati dai mercati finanziari nelloscorso mese di luglio.La gestione industriale assicurativa prosegue in linea con gli obiettivi del PianoIndustriale. Ad oggi tuttavia è difficile prevedere l’evoluzione dei mercati finanziari nellaseconda parte dell’anno ed i relativi effetti economico-patrimoniali.L’aumento delle aliquote IRAP, i cui effetti sono già valutabili, avrà un impatto stimato dicirca 25 milioni di euro sui conti sia del 2011 che del 2012, riducendo di conseguenza da250 a 225 milioni di euro l’utile netto consolidato atteso dal Piano Industriale nel 2012.

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