Unicredit unica italiana in banche sistemiche globali


bologna 4 novembre Unicredit è l’unica italiana nella lista delle 29 istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica a livello globale, le cosiddette G-Sifi, che a partire da fine 2012 dovranno adottare norme di salvaguardia in caso di liquidazione – miranti ad evitare che il costo di eventuali loro fallimenti ricada sui contribuenti – e che dovranno dal 2016 rispettare un requisito di capitale aggiuntivo a quello già previsto da Basilea III per fronteggiare le perdite.Lo si legge nei documenti che il Financial stability board (Fsb) guidato da Mario Draghi ha presentato oggi al G20 di Cannes, ottenendo l’imprimatur finale dei leader delle maggiori economie avanzate ed emergenti.A queste banche sistemiche a livello globale è richiesto un capitale aggiuntivo per assorbire eventuali perdite che, a seconda della loro rilevanza sistemica, è calcolato in una forchetta tra l’1 e il 2,5% degli asset ponderati per il rischio RWA e che si sommerà al 7% previsto per il common equity con Basilea III. Questo requisito aggiuntivo dovrà essere raggiunto gradualmente, a partire dal 2016 nell’arco di 3 anni.A banche che accrescono ulteriormente la loro importanza sistemica potrebbe essere imposto un requisito sino al 3,5% come ‘deterrente’, spiega il segretario generale Fsb Svein Andreson.”Attualmente non ci sono banche che vengono classificate in questa fascia (che richiede un requisito addizionale del 3,5%), si tratta di un disincentivo a diventare ulteriormente sistemiche” ha detto Andresen.I nuovi requisiti aggiuntivi di capitale verranno richiesti dal 2016 alla lista della G-Sifi identificata a novembre 2014.Questa lista iniziale di 29 gruppi bancari internazionali verrà aggiornata e pubblicata ogni anno a novembre e in futuro potrà cambiare nel numero e comprendere anche G-Sifi non di gruppi bancari. Da novembre 2012 la lista mostrerà anche la collocazione di ogni singola banca nelle diverse fasce, che saranno in tutto quattro, a cui corrisponderanno diversi requisiti di capitale aggiuntivo.Delle 29 banche incluse nella lista, 17 sono europee, otto americane e solo quattro asiatiche.

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