Fondiaria SAI – si riparla di nozze con Unipol


BOLOGNA 4 GENNAIO Per il momento il dossier Fondiaria Sai non e’ stato esaminato, neppure in maniera informale, ne’ dal Cda Unipol (l’ultima riunione e’ del 22 dicembre) ne’ dai vertici delle cooperative azioniste della compagnia bolognese, e almeno per ora non risultano convocazioni straordinarie di consigli per i prossimi giorni.L’ipotesi di un matrimonio tra FonSai e Unipol non escluderebbe l’ingresso di Clessidra in Premafin, e sembra caldeggiata da Mediobanca. I vertici di Piazzetta Cuccia punterebbero a definire l’operazione entro meta’ di gennaio. E’ dunque possibile che gia’ nei prossimi giorni il quadro si definisca maggiormente.Una fusione secca tra le due compagnie avrebbe tuttavia l’effetto di mettere in grave difficolta’ le holding della famiglia Ligresti, mettendo a repentaglio anche i crediti delle banche, a partire da Unicredit, nei confronti di Premafin e Sinergia. Problema che invece verrebbe risolto se si procedesse con il disegno di fare investire Clessidra in FonSai attraverso l’ingresso del fondo in Premafin. Per questo tra le ipotesi sul tavolo (nel caso Clessidra e Unipol fossero inconciliabili) ci sarebbe quella di far investire la compagnia bolognese o i suoi azionisti (Finsoe-Holmo) in Premafin, in modo da impedire il default della holding, e poi procedere a una fusione a tre Premafin-FonSai-Unipol.

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