unioncamere e/r A tu per tu con i mercati europei


bologna 30 giugno Francia, Inghilterra, Svezia, Germania, Svizzera: cinque Paesi europei che rappresentano mercati consolidati, ma con margini di ulteriore crescita per le esportazioni delle imprese italiane.Alle opportunità di business in queste aree geografiche, Unioncamere Emilia-Romagna e Modena Emilia Romagna Italy Empowering Agency (Azienda Speciale della Camera di commercio di Modena), con il patrocinio di Enterprise Europe Network – Simpler Consortium, dedicano una giornata di approfondimento, aperta ad imprese ed associazioni di categoria, in programma giovedì 30 giugno nella sede di Unioncamere regionale, in via Aldo Moro, 62 a Bologna. Il seminario “Europa in crescita ed alto potere d’acquisto: Francia, Inghilterra, Svezia, Germania, Svizzera”, permetterà alle imprese regionali di confrontarsi in modo operativo con i responsabili delle Camere di commercio italiane a Londra, Monaco, Nizza, Stoccolma e Zurigo. Saranno illustrate le opportunità commerciali ed industriali, gli approcci consigliati ai mercati ed i settori di nicchia in crescita, che, per le loro dinamiche innovative, hanno il potenziale per fronteggiare l’attuale crisi; oltre agli strumenti messi a disposizione delle imprese dalla rete delle Camere di commercio italiane all’estero. Nel pomeriggio si svolgerà un tavolo tecnico durante il quale enti e associazioni imprenditoriali potranno verificare le opzioni più concrete per la promozione territoriale e commerciale delle imprese assieme ai responsabili delle Camere di commercio italiane all’estero che daranno vita, a conclusione, a colloqui individuali con le aziende interessate a specifiche tematiche.Perché alcuni tra i principali paesi europei sono al centro di questa iniziativa? Nella “ripresina” trainata dall’export, i paesi del continente hanno recitato un ruolo importante. I primi tre mesi del 2011 si sono chiusi con una crescita delle esportazioni dell’Emilia-Romagna pari al 19,2 per cento rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, il continente europeo si è confermato il principale acquirente delle merci esportate dall’Emilia-Romagna con una quota pari a circa il 68 per cento, che per la sola Unione europea si attesta al 57,5 per cento. “Anche nei primi mesi del 2011, Germania e Francia rimangono le principali destinazioni delle merci delle nostre imprese – dice il direttore di Unioncamere ER, Ugo Girardi – Assieme, queste due nazioni hanno assorbito circa un quarto dell’export emiliano-romagnolo, con incrementi rispettivamente pari al 16,6 e 14,5 per cento. I prodotti che hanno maggiormente “tirato” sul mercato tedesco sono quelli metalmeccanici. La Francia è più orientata alla moda, mentre la quota dell’alimentare è praticamente uguale a quella della Germania”. Nel primo trimestre del 2011, in Francia l’export dei prodotti metalmeccanici regionali ha inciso per il 42 per cento del totale contro il 53,3 per cento della Germania. L’esportazione della moda verso la Francia ha avuto una incidenza pari al 13,0 per cento, contro il 7,4 per cento tedesco.Questi ed altri paesi europei ancora notevoli potenzialità di sviluppo per le imprese emiliano-romagnole.“I Paesi europei – sottolinea Agostino Pesce, direttore dell’azienda speciale per l’internazionalizzazione della Camera di commercio di Modena – sono più facili da approcciare per le nostre imprese, che sono medio-piccole e per la loro dimensione hanno difficoltà a crescere ulteriormente. Occorre favorirne una ancora migliore penetrazione commerciale ed aiutarle ad aumentare le quote di mercato in queste aree a noi vicine. Laddove, rispetto a mercati emergenti ma lontani, si può contare su elementi, come distribuzione e sistema bancario, che possono agevolare l’attività. E’ importante crescere in Europa anche per maturare una mentalità ed un approccio culturale tali da stimolare le aziende ad aggregarsi in una logica di rete e puntare poi ad obiettivi e paesi più distanti”. A queste logiche risponde l’innovativo format del seminario che nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna metterà a confronto le imprese con esperti che conoscono i mercati in prima persona. Le Camere di commercio italiane all’estero sono infatti costituite da imprenditori che risiedono negli stessi paesi e ne conoscono a fondo dinamiche e peculiarità.

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