UNINDUSTRIA BOLOGNA Le tendenze del consumo nell’era post crisi


BOLOGNA 3 MARZO Fiducia reciproca consumatore-azienda; prodotti e servizi più semplici ed efficaci; più peso ai valori che contano; affermazione e diffusione più vasta di prodotti unici e locali. Sono queste le grandi direzioni che plasmeranno la società e il mercato dei prossimi 20 anni. Una società in cui i consumatori saranno dei single per definizione (anche se di fatto connessi in una Rete permanente), la credibilità della marca sarà tra i pochi arbitri del mercato, ed emergeranno nuovi paradigmi della post-opulenza: la sostenibilità, la condivisione, la cura e la salute del corpo, la qualità del tempo e dello spazio, la centralità alimentare.Capire dove stanno andando i consumi è fondamentale per chi produce beni e servizi come le imprese, specie in un periodo particolare come questo caratetrizzato dall’onda lunga della crisi. Perciò Unindustria Bologna con i suoi Settori chimico, tessile e alimentare – per loro natura più legati al mercato consumer – ha ritenuto di avviare un percorso di riflessione sul tema “I nuovi paradigmi di consumo. Comprendere i trend per generare valore”.Si è fatta guidare per l’occasione da due autorità indiscusse in questo campo: Future Concept Lab e il suo presiedente Francesco Morace.Sociologo, scrittore e giornalista Francesco Morace lavora da oltre venti anni nell’ambito della ricerca sociale e di mercato. Future Concept Lab, da lui fondato, è l’Istituto di Ricerca e Consulenza strategica che si distingue nel panorama internazionale come uno dei centri più avanzati nel mondo degli studi di marketing e nella elaborazione e previsione di tendenze di consumo.In particolare Future Concept Lab ha individuato e illustrato alle imprese di Unindustria i 4 paradigmi che caratterizzeranno il modo di consumare negli anni a venire.Si tratta di 4 grandi direzioni che plasmeranno la società e il mercato del futuro:− Trust & Sharing: sottolinea la necessità di rinnovare lealtà e condivisione puntando sulla convergenza tra consumatore e azienda; generare una catena del valore basata sull’integrazione tra produttore e consumatore; significa ancora fiducia reciproca, condivisione di sensazioni e impressioni arrivando a sentirsi, produttori e consumatori, sulla stessa metaforica barca che si chiama “marca”;− Quick & Deep: enfatizza la richiesta di prodotti e servizi semplici ed efficaci, la necessità di esaudire in maniera incisiva e rapida le richieste di un cliente con sempre meno tempo e più conoscenza, il desiderio di disporre con facilità e tempestività dell’oggetto d’acquisto, la felicità fruitiva e l’immediatezza d’uso;− Crucial & Sustainable: sintetizza la volontà e il bisogno di una nuova etica della sostenibilità; la capacità di restituire il giusto peso ai valori che contano; la sensibilità per un cambiamento legato alla presa di coscienza collettiva ( e non più soltanto di nicchie elitarie) relativa all’ambiente e alle sue priorità;− Unique & Universal: è il paradigma con il quale si uscirà definitivamente dall’antinomia tra locale e globale, verrà riconosciuto il valore di prodotti unici e locali che si trasformeranno in opzioni universali, verrà riconosciuta con maggior trasparenza la distintività della loro origine e dei loro processi, mentre la rete offrirà nuove logiche distributive e comunicative dando loro maggiori opportunità di affermazione.Sono questi, secondo Morace e il suo istituto, i paradigmi che condizioneranno la costruzione dei nuovi scenari del consumo e dai quali tutte le imprese, comprese quelle del lusso, non potranno prescindere nei prossimi 20 anni. Sarà una sfida per la sopravvivenza: non si tratterà infatti solo di essere più innovativi o avanzati di altri, ma di esserci o non esserci.Di grande consapevolezza il segnale che viene dalle aziende bolognesi. “In un mondo che si sta evolvendo, chi sa cogliere i cambiamenti strutturali, può attivarsi in modo corretto e nella giusta direzione. – commenta Angela Laganà, Presidente del Settore chimico di Unindustria Bologna, che ha promosso l’iniziativa insieme ai colleghi del tessile e dell’alimentare – Sono tanti gli spunti di riflessione che ci sono stati dati da Future Concept Lab. L’intenzione è quella di avviare un ciclo di incontri per noi imprese del consumer, che ci aiutino a riflettere, traendo spunti innovativi su come raggiungere il nostro cliente finale”.

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