‘Futuro Fertile’ in Umbria girasole


BOLOGNA 3 MARZO Contro la volatilità dei mercati e per rispondere ai bisogni delle imprese agricole il progetto ‘Futuro fertile’ di Confagricoltura propone lo strumento dei contratti di coltivazione anche in Umbria. Lo ha ricordato a San Gemini all’incontro-convegno sul girasole il presidente di Confagricoltura di Terni, Rufo Ruffo: “Collocare, attraverso validi percorsi economici, le produzioni agricole con continuità e stabilità non è più così scontato. Più volte le Imprese agricole hanno “ragionato” sulla necessità di orientarsi e organizzarsi, individuando nuovi modelli di aggregazione dell’offerta agricola. Questa volta le risposte ci sono e ci sono anche gli strumenti: i contratti di coltivazione. Più contratti per più matrici agricole, con una collocazione certa delle produzioni e un meccanismo trasparente di formazione del prezzo”.In Umbria “Futuro Fertile” fa leva sulle opportunità commerciali e i vantaggi dei contratti definiti da SADA Srl per il colza, i cereali a paglia, il girasole e la soia. Contratti specifici con condizioni chiare proposti e gestiti da Confagricoltura con l’ausilio della rete tecnica dell’Associazione Nazionale Bieticoltori (ANB) e di Assoceral Umbria. Orvieto, Ponte San Giovanni e San Gemini hanno ospitato gli incontri che, prendendo a pretesto le prossime semine del girasole, hanno rimarcato i percorsi produttivi ed economici previsti per le coltivazioni di maggior interesse in Umbria. Rufo Ruffo ha rimarcato “che non è più rinviabile l’adesione a modelli di aggregazione dell’offerta che comportano anche fiducia nelle capacità d’impresa, iniziando a produrre per obiettivi quali-quantitativi”. All’interno del distretto produttivo dell’Umbria operano realtà importanti e una di queste è sicuramente il Gruppo Ziri con gli impianti di Amelia e Terni, per questo SADA Srl ha siglato un accordo di partenariato con questo Gruppo che partendo dalle oleaginose potrà sicuramente crescere ottimizzando la logistica: ricevimento e trasformazione vicino ai produttori. Giancarlo Pennuti di Anb ha illustrato i contratti proposti da SADA sul girasole: “Quella che si sta costruendo è un’organizzazione concreta e non “di carta” che consente, quindi, di mettere a sistema l’approvvigionamento, i servizi finanziari, i servizi di logistica e stoccaggio riducendo le inefficienze della filiera che gravano sempre sul produttore”. Con immagini e tabelle comparative è stato affrontato il meccanismo della formazione del prezzo, un meccanismo trasparente basato sulle quotazioni dell’olio grezzo di girasole dell’Associazione Granaria di Milano. Il prezzo del girasole 2011 sarà quindi un prezzo derivato, un po’ come succedeva per le bietole: il prezzo derivava dal valore dello zucchero. Tiziano Ziri ha sottolineato i vantaggi dell’utilizzo di panelli di oleaginose nell’alimentazione dei ruminanti (ottenuti per pressione e trattamento flesh, senza uso di solventi chimici).

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