BO 29/6/2012La Spending Review sulla Sanità secondo NoemaLife: oltre un Miliardo l’anno il risparmio stimato con un’informatizzazione intelligente


BOLOGNA 29 GIUGNO NoemaLife ha reso pubbliche, in occasione delroadshow svoltosi a Venezia nei giorni scorsi, le stime che ha effettuato suirisparmi, in termini di costi e recuperi di efficienza, che le strutture sanitarieotterrebbero con le innovative soluzioni software ideate dal gruppo bolognese.In un momento in cui il Governo italiano ha inteso analizzare, attraverso laspending review, le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitareinefficienze ed ottenere risorse da destinare alla crescita, NoemaLife propone lasua ricetta per la razionalizzazione dei costi e l’ammodernamento della sanitàpubblica, dimostrando come sia possibile far risparmiare oltre 900.000 Eurol’anno a strutture sanitarie di medie dimensioni intervenendo sull’informatizzazionedi alcuni processi clinici.Rapportando tale risparmio al numero delle strutture sanitarie del Paese siarriverebbe ad ottenere una potenziale riduzione dei costi di oltre un Miliardodi Euro l’anno, senza diminuire la quantità dei servizi al cittadino ed alcontempo aumentandone la qualità.“NoemaLife ha sempre lavorato con l’obiettivo di offrire un contributodeterminante all’efficienza del sistema sanitario, grazie alla riduzione dei costi eal miglioramento della qualità del processo di cura del paziente” – ha dichiaratoAndrea Chiapponi, Direttore Generale di NoemaLife – “Anche la settimana scorsaSolinfo, la società vicentina del gruppo, ha ricevuto da Unicredit il premio OK!Italia per la sua capacità di ‘trasformare il presente in futuro attraverso ladigitalizzazione”.“..ora, con la campagna spending review, NoemaLife vuole offrire un esempioconcreto di come sia possibile per le aziende sanitarie ottenere notevoli risparmidi costi e reali recuperi di efficienza, in linea con le aspettative di riduzione dellaspesa pubblica promossa dal governo, senza penalizzare il cittadino, al contrario,aumentando la qualità delle prestazioni sanitarie”.I dati sono stati presentati lunedì scorso a Venezia ai responsabili di laboratoriodelle principali strutture sanitarie del Nord Italia in occasione del roadshow“Enhancing Lab Efficiency”, e saranno nuovamente portati all’attenzione delleaziende sanitarie il 6 luglio a Torino, durante la seconda tappa del roadshow.In particolare, NoemaLife ha offerto ai clienti veneti ed emiliano-romagnolipresenti all’incontro, la possibilità di effettuare studi personalizzati2/3sull’appropriatezza delle richieste degli esami di laboratorio, attraverso l’utilizzodel sistema esperto “Prometeo Appropriatezza”. Si stima, infatti, che le diagnosieffettuate con l’ausilio di indagini di laboratorio siano circa il 70% e che unapercentuale rilevante, compresa tra il 20% ed il 40%, siano non appropriate, cioèrichieste senza motivazioni o senza utilità per il paziente.NoemaLife ha calcolato che una struttura ospedaliera di medie dimensioni (400posti letto e 500 richieste di laboratorio al giorno) potrebbe ottenere risparmi peralmeno 190.000 Euro l’anno, considerando solamente alcuni processi e alcuneregole basilari.Ma il “pacchetto spending review” di NoemaLife non si limita agli studisull’appropriatezza delle richieste di esami, bensì comprende proposte per:· controllo informatico dei radio-farmaci utilizzati in oncologia, che,considerando una struttura sanitaria in cui vengono effettuati 5000trattamenti annuali, permette un risparmio del valore di circa 200.000Euro all’anno;· informatizzazione delle prescrizioni terapeutiche, che, all’interno distrutture da 15.000 ricoveri l’anno, consentirebbe un risparmio di circa150.000 Euro;· software per il controllo delle infezioni nosocomiali, ovvero di quellepatologie infettive acquisite all’interno di una struttura ospedaliera,durante il ricovero, che costituiscono la complicanza più frequente e gravedell’assistenza sanitaria: NoemaLife, stima che, su 100.000 giorni didegenza l’anno, una struttura ospedaliera arriverebbe a risparmiare circa340.000 Euro l’anno;· introduzione di “Echo”, la piattaforma per il ritiro “self-service” dei referti,già introdotta con successo in città come Lodi, Cagliari e Mantova, checonsente ai cittadini di ritirare i referti a qualunque ora e da qualunquepostazione, con evidenti benefici per chi non deve più chiedere permessilavorativi o delegare altri e notevoli risparmi per l’azienda sanitaria,stimabili in circa 35.000 Euro l’anno per ciascuna postazione.L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai rappresentanti delle strutturesanitarie presenti, che hanno invitato l’azienda bolognese ad intervenire neldibattito attualmente in atto sulla Spending Review.

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