Legacoop Elion, tre cooperative insieme per la riqualificazione CCC Murri e DOZZA


bologna 29 giugno – Si chiama Elion ed è una Esco. Ovvero una Energy Service Company. Uno strumento previsto dalla normativa europea per agevolare la realizzazione d’interventi per la riqualificazione energetica dell’edilizia privata. Ovvero: il risparmio energetico, la cogenerazione, il teleriscaldamento, il fotovoltaico, l’eolico e le biomasse. Uno strumento efficace ma ancora poco utilizzato nel nostro Paese. A dare vita ad Elion sono state in Emilia-Romagna tre realtà cooperative: le cooperative Murri e Dozza, il Consorzio cooperative costruzioni. Il funzionamento di una Esco è, in sé, semplice. Gli interventi che vengono realizzati sull’immobile si ripagano con il risparmio che si genera nel corso degli anni. Il proprietario così non paga niente, ha da subito un alloggio riqualificato quindi di maggior valore e, al termine del contratto con la Esco, può usufruire direttamente dei risparmi che gli interventi realizzati ancora generano. Il patrimonio su cui agire è consistente: secondo Nomisma in provincia di Bologna l’80% del patrimonio edilizio è stato costruito prima del 1991, ovvero della legge 10 che ha migliorato la situazione. Dunque è bisognoso d’interventi importanti. Un dato confermato dalla cooperativa Murri, che interverrà per raccontare la propria esperienza nel corso del seminario di lunedì: su 11.366 abitazioni il 24% è stato costruito prima del 1976 e un ulteriore 36% comunque prima del 1991. Le difficoltà sono legate alla permanente aleatorietà del recupero fiscale del 55% e alla necessità dunque di forme incentivanti e – per una volta – a qualcosa che non riguarda la burocrazia pubblica ma, per così dire, quella privata: ostacoli arrivano, infatti, spesso dalle assemblee di condominio. La cooperativa Murri ha elaborato dunque una propria proposta per lanciare un nuovo modello di incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Si tratterebbe di attribuire diritti edificatori con destinazione di edilizia residenziale sociale (Ers) da trasferire negli ambiti urbanizzati individuati dagli strumenti urbanistici (PSC e POC). L’obiettivo è un premio pari al 20% della superficie utile esistente. Questo permetterebbe di fare passi avanti per il risparmio energetico, la riduzione di emissioni di CO2 e di realizzare edilizia residenziale sociale per soddisfare l’emergenza casa. Un ‘gioco a vincere’ in cui tutti hanno da guadagnare.

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