BolognaFiere: 1,24 mln di utile in 2011, prima cedola da 10 anni


bologna 29 maggio Aumento dell’utile e per la prima volta proposta di dividendo per i soci. Cosi’ BolognaFiere chiude il suo bilancio 2011. L’utile della capogruppo e’ di un 1,24 milioni, pari al 2,11 per cento del fatturato. Per il 2010 i dati erano di 1,2 milioni, l’1,8% del fatturato. E il 2011 e’ stato un anno dispari, quindi con un attivita’ fieristica inferiore a quella degli anni pari per effetto dell’alternanza delle manifestazioni pluriennali. Il dividendo e’ di circa un milione di euro: e’ la prima volta in dieci anni, da quando BolognaFiere e’ stata trasformata di Spa, che viene proposta la distribuzione ai soci convocati in assemblea per giovedi’ 28 giugno in prima convocazione, per mercoledi’ 4 luglio in seconda. Il valore della produzione e’ di 58,8 milioni di euro. “Un risultato significativamente positivo, superiore di circa tre milioni alle previsioni di budget e che ci conferma come la seconda grande fiera in Italia” ha detto al termine del cda Duccio Campagnoli, da un anno presidente di BolognaFiere. “La nostra proposta – ha commentato – e’ un segnale di fiducia che vogliamo mandare all’economia del territorio, soprattutto in questa situazione molto difficile”. Il valore della produzione del gruppo nel 2011 e’ stato di 101,4 milioni di euro. Con un ebitda o margine operativo lordo di 16,3 milioni, un risultato operativo di 3,3 milioni. Il risultato prima delle imposte e’ di 1,4 milioni: un dato di grande significato che migliora di ben 1,6 milioni le previsioni di budget. La capogruppo, trasformata in Spa nel settembre 2002, fa segnare un ebitda di 8,1 milioni di euro, un risultato operativo in sostanziale pareggio, migliorativo rispetto al budget di circa due milioni e un risultato prima delle imposte di 1,4 milioni. Come organizzativo fieristico la Spa registra un bilancio di 60 milioni di euro per le manifestazioni diretteTutte le controllate hanno chiuso in positivo. Un premio aggiuntivo, gia’ considerato nei numeri di bilancio, sara’ distribuito ai 250 dipendenti. Il Cda ha espresso apprezzamento “per il consolidamento della gestione, la ripresa evidente, la capacita’ di reagire al mercato”. I risultati rafforzano il Piano industriale approvato dal Cda che ora e’ al confronto con le istituzioni locali. “Vogliamo ragionare in concreto sulla citta’ dell’innovazione e sul nostro ruolo nel sistema fieristico regionale. – ha detto Campagnoli – E’ molto importante che gli amministratori delle societa’ a partecipazione mista discutano alcune regole semplici e fondamentali. Chiudere i bilanci in attivo, rispondere agli azionisti, agire con trasparenza, capacita’ di produrre reddito, efficienza. In questo modo si puo’ riprogrammare l’economia territoriale, valutare la possibilita’ di interventi notevoli e procedere verso la possibilita’ dell’autofinanziamento”.

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