La Regione discute il piano delle Fiere: Parma, Bologna e Rimini saranno i poli di aggregazione


BOLOGNA 29 MARZO Conferma dello “schema a tre punte” nell’aggregazione del sistema fieristico regionale, dunque sostegno alla polarizzazione di Cesena e Forlì con Rimini, di Piacenza e Reggio Emilia con Parma, sul modello di quanto già avvenuto per Bologna, che oggi governa anche Modena Fiere e Ferrara Fiere. È tra i punti all’ordine del giorno del Tavolo fieristico che l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli ha convocato per il 23 aprile.Muzzarelli annuncia anche che «risponderà durante la prossima Assemblea legislativa regionale ad un’interpellanza sul destino della Fiera di Reggio Emilia». L’alleanza dell’Area Emiliana tra Piacenza, Parma e Reggio – spiega – «può essere anche una risposta importante alle difficoltà economiche della Fiera di Reggio, con una regia unica di qualità, come per la realtà romagnola con Rimini, Cesena, Forlì».«Negli anni recenti – ricorda Muzzarelli – l’attività fieristica in Emilia-Romagna si è consolidata ed è cresciuta attorno ai tre grandi poli di Bologna, Rimini e Parma: questa è la ‘geografia dei poli fieristicì che vogliamo continuare a sviluppare. Il sistema fieristico emiliano-romagnolo è l’altra grande realtà fieristica italiana accanto a quella di Milano: per mantenere la sua influenza deve sempre più essere considerato come un unico grande polo anzichè la somma di tante individualità».Inoltre «la Regione – conclude Muzzarelli – dovrà valutare una strategia che contempli anche un’alleanza importante tra i tre centri dell’Emilia-Romagna, Milano e Verona, per valorizzare la nostra economia qui in Italia e nel mondo».

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