ALL’EIMA 2012 C’E’ ANCHE IL “MIA” PER LA MULTIFUNZIONALITA’


BOLOGNA 29 OTTOBRE La multifunzionalità in agricoltura è uno dei temi forti della 40ma edizione di EIMA International, che va in scena a Bologna dal 7 all’11 novembre, e che costituisce una delle rassegne al mondo più complete e articolate. Le tecnologie e i servizi per l’agricoltura multifunzionale – presidiati con il Salone dedicato di EIMA M.i.A. – sono in mostra nell’area del quadriportico, al centro del quartiere fieristico, in uno spazio altamente scenografico interamente coperto di vegetazione. In questa ambientazione trovano posto le quattro sezioni tematiche nelle quali si articola la mostra, ciascuna identificata con un diverso colore. L’area verde – la più ampia per estensione e numero di attività – è centrata sulla manutenzione del verde negli ambienti pubblici e privati con particolare riferimento al verde sportivo e alle nuove tecnologie per il verde pensile e il verde verticale, ma comprende anche tecnologie per la gestione del paesaggio, lo sgombero della neve, il movimento terra e lo sfalcio dei prati. L’area gialla è un vero e proprio percorso all’interno del paesaggio periurbano, in cui si trattano le tematiche della conservazione dell’eredità culturale delle campagne, l’agriturismo e le fattorie didattiche, l’agricoltura terapeutica e sociale. L’area bianca è quella dedicata alla filiera alimentare, in cui si affrontano settori come quello olivicolo-oleario, con tecnologie che vanno dalla raccolta delle olive fino alla spremitura ed alla produzione dell’olio, e dove si dà rilievo anche alla preparazione di alimenti appena raccolti per essere gustati.Nell’area blu vengono affrontati i temi della regimazione delle acque, dell’irrigazione e del mantenimento dei canali e dei fossi, un ambito importante perché collegato all’equilibrio idrogeologico delle aree urbane e periurbane e al problema del dissesto provocato dell’urbanizzazione. EIMA M.i.A. presenta quindi non soltanto tecnologie per la multifunzionalità ma anche servizi e occasioni d’incontro e di analisi con tecnici ed operatori, confermandosi la vetrina di un comparto in espansione, che si prevede possa negli anni prossimi arrivare a rappresentare una quota cospicua dell’economia agricola del nostro Paese. Un settore che può contare su un preciso inquadramento legislativo in forza della nuova formulazione dell’art. 2135 del codice civile che riconosce al settore primario la capacità di generare redditi aggiuntivi e di creare nuove opportunità.Gestione del paesaggio, conservazione del suolo e mantenimento dell’equilibrio ambientale e idrogeologico sono, dunque, ruoli attribuibili anche all’impresa agricola, che più di altre può operare per ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente, e che può così accedere ad una rosa di nuove opportunità.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet