ConfProfessioni Emilia-Romagna TRA I PRIMI IN ITALIA A FIRMARE LA ‘CARTA’ PER LE PARI OPPORTUNITA’ E L’UGUAGLIANZA SUL LAVORO PROMOSSA DALLA REGIONE


bologna 27 maggio Commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, ingegneri, architetti, medici generici, dentisti, veterinari: tutti uniti nella battaglia contro le discriminazioni sul lavoro. I liberi professionisti dell’Emilia-Romagna fanno fronte comune e sono tra i primi in Italia a sottoscrivere la ‘Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro’ promossa dalla Regione. L’iniziativa di ConfProfessioni regionale, fa seguito alla recente sottoscrizione dell’accordo territoriale per la detassazione delle componenti accessorie delle retribuzioni, legate alla produttività, pochi giorni dopo l’accordo nazionale.A siglare nei giorni scorsi la ‘Carta per le Pari Opportunità’ presso la sede della Regione in Viale Silvani al termine del workshop di presentazione, è intervenuta Maria Paglia, presidente di ConfProfessioni, alla presenza di Rosa Amorevole, consigliera di Parità per l’Emilia-Romagna che partecipa al tavolo regionale per la promozione della ‘Carta’.Obiettivo della ‘Carta’: assicurare a tutti un ambiente di lavoro che tuteli le pari opportunità, e adoperarsi per il riconoscimento delle competenze individuali. Fanno parte della Delegazione Regionale di ConfProfessioni – costituitasi pochi mesi orsono con sede a Bologna – commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, ingegneri, architetti, agronomi, geologi, medici generici, dentisti, veterinari, psicologi, pediatri..Spiega: . La ‘Carta’ è stata lanciata in Italia il 5 ottobre 2009, dopo il successo della stessa iniziativa in Francia e poi in Germania. L’Italia questa volta è stata tra le prime nazioni europee a promuovere la sottoscrizione degli intenti contenuti in questo documento che riconosce la centralità delle risorse umane in qualsiasi luogo di lavoro. La ‘Carta’ e i suoi contenuti non si riferiscono solo ed esclusivamente al rifiuto di discriminazioni di genere, infatti, ma anche al superamento di qualsiasi pregiudizio e discriminazione legati all’età, alla fede religiosa, agli orientamenti sessuali ed all’etnìa. .Alla ‘Carta’ – promossa dall’Ufficio Nazionale Consigliera di Parità con l’adesione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e il Ministero per le Pari Opportunità insieme ad AIDDA , AIDAF, Impronta Etica , dalla Fondazione Sodalitas, da UCID – hanno già aderito oltre 100 imprese italiane, di cui 16 soltanto in Emilia-Romagna. Partners sostenitori del progetto sono Anima, UIR Femminile Plurale, IDEE Associazione di donne del Credito Coperativo, ANCL, Legacoop Commissione Pari Opportunità, CGIL, CISL, UGL e UIL.Confprofessioni Emilia-Romagna è la Delegazione Regionale della Confederazione Italiana Libere Professioni, la principale organizzazione che rappresenta e tutela gli interessi generali dei liberi professionisti in Italia nel rapporto con le istituzioni e con le controparti sindacali sul territorio regionale. Fanno parte della Giunta di ConfProfessioni Emilia-Romagna: Maria Paglia (Presidente, commercialista), Mauro Venturi (vice-Presidente, odontoiatra), Andrea Calzolari (commercialista), Giorgia Manzini (notaio) Giuliano Lazzarini (veterinario), Piervittorio Morsiani (consulente del lavoro), Maria Pungetti (ingegnere), Roberta Baccolini (architetto), Bruno Sazzini (avvocato), Gianfranco Tommassoli (commercialista), Arianna Malagoli (commercialista), Claudio Casaroli (medico).

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