Export, al via il bando della Regione ER per il 2011


bologna 7 aprile Via libera al bando per favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna che si mettono in rete per almeno 3 anni. Lo ha stabilito, nei giorni scorsi, la Giunta regionale che ha approvato un apposito bando.Possono presentare richiesta di contributo raggruppamenti di almeno tre piccole e medie imprese costituite con forma giuridica di “contratto di rete”; associazioni temporanee di imprese tra piccole e medie imprese, consorzi e società consortili di piccole e medie imprese, anche in forma cooperativa. Il bando è “a sportello”, la rete può cioè presentare il progetto dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, previsto entro aprile, e fino al 30 settembre 2011. «Il successo sui mercati esteri, come è ormai ampiamente dimostrato da tutti i dati e da ogni ricerca, è una delle chiavi – ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – per sostenere la nostra economia regionale, con un export che cresce ‘a due cifre’. Le imprese che sanno trovare il loro posto nel mondo usciranno rafforzate. Quando sono di piccole dimensioni, purtroppo, è meno facile anche internazionalizzarsi: per questo, finanziamo la loro messa in rete».La misura prevede un contributo che copre fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile per la realizzazione del progetto. Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a 75 mila euro. Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di 200 mila euro per progetto. Ulteriori informazioni, nonché il materiale necessario per la presentazione della domanda, saranno reperibili nei siti http://emiliaromagna.si-impresa.it/ oppure http://www.sprint-er.it/ .Con il bando la Regione sosterrà, in particolare, contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi sui mercati internazionali quale strumento di rafforzamento della competitività sistemica del territorio. I progetti devono favorire percorsi di internazionalizzazione di almeno 3 anni su mercati Ue e extra-Ue che, tramite l’aggregazione, incrementino la competitività sul mercato delle imprese in rete, razionalizzando costi, unendo capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze funzionali alla penetrazione commerciale e produttiva.

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