Nuova governance per Coop Adriatica


BOLOGNA 27 DICEMBRE Il Consiglio di amministrazione ha deliberato la nuova struttura della rappresentanza sociale di Coop Adriatica, che cambia dopo 16 anni. A farsi portavoce di quasi un milione e 100 mila soci nel governo della Cooperativa di consumatori saranno, dal prossimo mandato, 26 Zone soci invece delle 14 attuali, e 12 presidenti di Distretto: figure di nuova istituzione, elette direttamente dai soci, che siederanno in Cda. Il Consiglio ha così recepito le innovazioni nello Statuto e nel Regolamento approvate nelle 14 assemblee straordinarie tenute a inizio mese in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo – alle quali hanno preso parte oltre 5 mila cittadini, di cui 3.853 soci votanti – e dell’assemblea generale straordinaria del 18 dicembre. Questa ulteriore evoluzione della governance conclude il percorso avviato nel 2008 per rinnovare il modello di governo e organizzazione della Cooperativa, ridefinendo gli organismi e le regole con i quali i soci-consumatori ne orientano e controllano le scelte. “Un cambiamento importante – sottolinea il presidente di Coop Adriatica, Gilberto Coffari – che ci permette di adeguare la rappresentanza democratica dei soci alle dimensioni che abbiamo assunto in questi anni, e alle sfide complesse che abbiamo davanti restando vicini alle persone, ai loro bisogni e ai territori nei quali operiamo”. Rispetto a quando, nel 2006, vennero istituite le Zone soci – cioè gli organismi di rappresentanza territoriale dei soci – Coop Adriatica ha più che raddoppiato il numero di “proprietari”. Con un maggior numero di Zone, più piccole e numerose, si vuol favorire il radicamento ed ampliare la partecipazione alle scelte di Coop Adriatica. Inoltre, l’istituzione dei presidenti di Distretto potrà qualificare ulteriormente la presenza, il ruolo e il peso reale dei soci nel Consiglio di amministrazione, che a sua volta dovrà essere reso più snello ma non meno rappresentativo ed efficace. Presidenti di Zona e di Distretto costituiranno inoltre il Forum della rappresentanza sociale, che fra l’altro potrà indicare, con maggioranza qualificata, argomenti che devono essere posti all’ordine del giorno del Consiglio di amministrazione.Con la nuova organizzazione appena approvata, si avvia il percorso per il rinnovo delle cariche sociali di Coop Adriatica nella primavera del 2011, quando oltre 1 milione e 100 mila soci saranno chiamati a votare per i propri rappresentanti in ciascun punto vendita. A febbraio prenderanno infatti il via le auto-candidature con le quali i soci potranno proporsi per essere eletti nei Consigli di Zona e nelle vesti di presidente di Zona o di Distretto.

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