Nuova Legge sull’Edilizia: apprezzamento degli imprenditori dell’Emilia-Romagna


bologna 26 luglio Confindustria Emilia-Romagna e Ance Emilia-Romagna esprimono un convinto apprezzamento per la nuova Legge regionale sull’edilizia, approvata ieri dall’Assemblea Legislativa. “La Legge – dichiarano il Presidente di Confindustria regionale Maurizio Marchesini e il Presidente di ANCE regionale Gabriele Buia – tiene conto delle gravi difficoltà del comparto edilizio e offre un ventaglio di interessanti strumenti, che possono contribuire sia all’inversione dell’attuale andamento negativo del settore e delle filiere produttive collegate, sia alla realizzazione di stabilimenti delle imprese manifatturiere”.“Tra gli interventi di tipo anticiclico è di particolare rilievo per l’industria – sottolinea il Presidente Marchesini – la possibilità di frazionare, senza oneri urbanistici, i capannoni e gli altri immobili di servizio attualmente inutilizzati, che può dare una spinta al loro riutilizzo per finalità produttive”.“La Legge si caratterizza positivamente – afferma il Presidente Buia – anche per un pacchetto di norme di semplificazione che offre alle aziende criteri e normative tecniche certe, nonché tempistiche definitive, in grado di superare l’eccessiva discrezionalità delle Autorità competenti.” Ad esempio la proroga dei permessi di costruzione per due anni oltre la loro scadenza, che consente alle imprese edili di non dover ripresentare alla scadenza nuove istanze, con relativi costi, qualora gli immobili fossero rimasti invenduti a causa della crisi. “Anche per le imprese manifatturiere si tratta di un importante passo in avanti – conclude il Presidente Marchesini – nella strada della semplificazione, che dobbiamo continuare a percorrere con decisione e consapevolezza”. Di particolare significato l’abolizione del parere congiunto ARPA e ASL per determinate tipologie di impianti produttivi, a fronte della definizione a monte di criteri omogenei edilizi igienico sanitari che costituiscono un fattore di certezza per tutti gli interessati. Anche la definizione della procedura di verifica preliminare della domanda di permesso di costruzione attraverso lo Sportello Unico rappresenta una novità rilevante, in grado di eliminare gli eccessi di discrezionalità della Pubblica Amministrazione.

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