Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis a fianco di Libera Terra


bologna 26 aprile- Prosegue anche nel 2011 l’impegno del Gruppo Unipol e della Fondazione Unipolis a sostegno delle cooperative di Libera che operano sui terreni confiscati alle mafie e, in particolare, della costituenda cooperativa “Libera Terra Crotone”. Dopo i centoquarantamila euro raccolti nel 2010 con la campagna “Un euro per ogni nuova polizza e conto corrente”, il Gruppo Unipol continua anche quest’anno a destinare a Libera un euro per ogni nuova polizza stipulata nell’ambito delle convenzioni esistenti con le Organizzazioni Socie (Cgil, Cisl, Uil, Cna, Cia, Legacoop, Confesercenti, oltre che con Arci e Sunia) e per ogni nuovo conto corrente aperto presso la Banca del Gruppo. Il ricavato del 2011, così come quello del 2010, è destinato al sostegno di “Libera Terra Crotone”, la nuova cooperativa di giovani che gestirà oltre 110 ettari di terreno sottratti alla ‘Ndrangheta nei comuni calabresi di Isola Capo Rizzuto e Cirò.Il punto sulle attività in atto nella zona crotonese è stato fatto nei giorni scorsi, durante l’iniziativa organizzata dal Gruppo Unipol e dalla Fondazione Unipolis presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna, alla quale è intervenuto anche il rettore dell’Ateneo, prof. Ivano Dionigi. In particolare, è stato messo in evidenza come l’impegno di Unipol abbia consentito di contribuire in modo rilevante alla nascita, sviluppo e consolidamento dell’esperienza delle cooperative sociali di Libera Terra, con la creazione di lavoro pulito e pienamente tutelato. Gianluca Faraone, presidente della ‘Placido Rizzotto’, la prima cooperativa costituita dieci anni fa nel Corleonese, ha ricordato come sono oltre 900 gli ettari di terreno coltivati da più di cento giovani, che hanno prodotto pasta, vino, olio, legumi che hanno permesso vendite per oltre sette milioni di euro. Un’esperienza, ha messo in evidenza Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, che testimonia come l’impegno contro le mafie abbia assunto oggi i caratteri della concretezza, volta a dare speranza in un nuovo sviluppo, fondato sulla legalità e la giustizia.Una sfida che, lo ha ricordato Umberto Ferrari, di Libera Terra Crotone, vede ora impegnate tante organizzazioni di Isola Capo Rizzuto e della Provincia calabrese che stanno dando vita alla nuova cooperativa che gestirà i terreni confiscati alla “famiglia” Arena.E ciò grazie, come ha sottolineato il presidente del Gruppo, Pierluigi Stefanini, a Unipol, che continua a dare il proprio sostegno a Libera e alle cooperative. Un supporto che nel corso di cinque anni si è già concretizzato nella destinazione di oltre settecentomila euro, oltre a linee di finanziamento a condizioni particolarmente vantaggiose.

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