CR CENTO Bilancio in utile. Cresce il dividendo. Aumento di capitale gratuito.


CENTO 26 MARZO La Cassa di Risparmio di Cento conferma solidità, redditività e ruolo di primo piano nel contesto economico dell’area: il tutto nonostante le perduranti difficoltà che vive il sistema economico locale, a sua volta pesantemente condizionato dalla crisi dei mercati nazionale e internazionale. E’ questa, in estrema sintesi, la “lettura” del bilancio dell’esercizio 2011 della banca presentato dal direttore generale Ivan Damiano al Consiglio di amministrazione (presidente Carlo Alberto Roncarati) che lo ha approvato determinando l’entità del dividendo che non solo si conferma (e questa è una notizia, visto che non tutte le banche potranno distribuirlo), ma crescerà rispetto all’anno scorso. E le positive novità per i soci non finiscono qui, come vedremo.Più in particolare, l’entità dell’utile netto è di € 4,076 milioni, pressoché uguale a quello dell’esercizio precedente che era stato di € 4,013 milioni: un risultato di grande rilievo in relazione al contesto. Il dividendo distribuito nel 2011 fu pari a € 0,10 per azione, mentre nel 2012 sarà di € 0,18.Dividendo quasi raddoppiato, dunque, per i quasi settemila azionisti, cresciuti di un migliaio di unità negli ultimi dodici mesi, prova della grande fiducia che gli investitori ripongono nella Cassa.E a proposito di azionisti, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere ad un aumento di capitale gratuito, segno della solidità della banca e della riconoscenza verso i soci; il coefficiente di patrimonializzazione (Tier 1) della Cassa a fine anno è pari all’ 8,94%, assai vicino a quel 9% richiesto alle grandi banche, ed è previsto ancora in crescita nel corso del 2012.“La politica aziendale – sottolinea il presidente Roncarati – è stata tesa al contenimento dei rischi senza far mancare il sostegno all’economia locale con una strategia che si è modificata nel prosieguo dell’esercizio. Se infatti nel corso del primo semestre si è registrato un aumento degli impieghi economici anche sacrificando l’equilibrio patrimoniale derivante dal rapporto raccolta diretta/impieghi, il deciso peggioramento del clima di fiducia verso l’Italia e del contesto macro economico ha poi spostato l’attenzione sulla raccolta diretta, vera benzina di una banca tradizionale ed indicatore della fiducia della nostra clientela, realizzando a fine anno un ottimale equilibrio di liquidità”. “Nel complesso – aggiunge il direttore generale Damiano – l’anno si chiude con la raccolta diretta da clientela in aumento del 5,43%. La raccolta indiretta è invece in leggero calo ma solo per effetto della crisi dei mercati finanziari. La somma delle due componenti della raccolta registra un incremento complessivo dell’ 1,6%. In termini di prestiti a clientela, la politica di contenimento del rischio e una evidente riduzione delle richieste di credito per investimento e di mutui alle famiglie hanno comunque determinato un incremento del credito erogato ed intermediato pari all’ 1,1%.Si chiude così un’annata estremamente difficile per tutti: imprese, banche, risparmiatori e famiglie, ma anche per la nostra Italia. La Cassa centese ha archiviato il suo 153° esercizio con 49 filiali dislocate fra le province di Ferrara, Bologna e Modena, una in più rispetto all’anno precedente a seguito dell’apertura di un’agenzia a Vignola. La CariCento (425 i dipendenti) è una Spa controllata dalla Fondazione CariCento (67% delle quote) da sempre efficacemente impegnata nei settori della sanità e del volontariato, della cultura e della società civile.

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