Unipol/FonSai: Consob, operazione salvataggio va intesa come unitaria


bologna 25 maggio Nelle motivazioni della risposta fornita IERI mattina da Consob al quesito Unipol, la Commissione di Vigilanza spiega di aver adottato “una visione ‘atomistica’ dei due atti giuridici – aumento di capitale e fusione” e di considerare, “come sembra piu’ corretto nel caso in esame, l’operazione di rafforzamento patrimoniale (composta prima dall’aumento di capitale di FonSai e poi dalla fusione), un’operazione complessa di rafforzamento patrimoniale, intrinsecamente unitaria”. Due giorni fa, la Commissione guidata da Giuseppe Vegas si e’ espressa in merito al quesito con cui Unipol chiedeva il via libera alla fusione a quattro con Premafin, FonSai e Milano Ass., senza dover essere costretta a lanciare Opa su alcuna delle tre societa’. L’Authority di via Broletto ha concesso a Unipol il via libera su FonSai, dichiarandosi invece impossibilitata ad assumere decisioni sulla Milano per via di una carenza documentale a disposizione. L’allusione, come ha appreso ieri MF-Dowjones da una fonte finanziaria, e’ riferita soprattutto ai famigerati concambi, che dovranno definire il peso esatto che ciascuna delle quattro societa’ verra’ a detenere nella “Grande Unipol” destinata a prendere forma a riassetto ultimato. I concambi, per quanto attiene il gruppo FonSai (Unipol ha formalizzato la propria proposta gia’ due settimane fa), dovrebbero essere formalizzati domani sera, a conclusione di due nuovi Cda di FonSai e della holding Premafin.Per quanto riguarda Premafin, la Commissione di Vigilanza si e’ detta disposta a esentare Unipol dall’obbligo di Opa se la compagnia bolognese stralcera’ dai contratti le manleve concesse agli azionisti (quelli di controllo, ossia la famiglia Ligresti, sebbene non direttamente menzionata). Un’ulteriore condizione posta dalla Consob e’ infine che i Ligresti non possano beneficiare del diritto di recesso in dipendenza della fusione di Premafin in FonSai.

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