CR CENTO APPROVA IL BILANCIO E LA SUPERCEDDOLA


CENTO 25 APPRILE Bilancio approvato all’unanimità e dividendo, per i settemilacento soci, salito a 0,18 euro contro lo 0,10 dell’anno scorso. E’ questa in estrema sintesi l’esito dell’assemblea dei soci che si è svolta nel pomeriggio di oggi all’auditorium Pandurera di Cento nel corso della quale il presidente Carlo Alberto Roncarati e il direttore generale Ivan Damiano hanno illustrato i tratti salienti dell’intensa attività della banca, giunta al 153° esercizio. Non solo consuntivo, naturalmente, ma anche impegni e programmi: fra questi la decisione di procedere ad un aumento gratuito di capitale “per premiare i nostri fedeli azionisti”. A ciascun socio sarà assegnata 1 azione ogni 7 possedute. Il Consiglio di Amministrazione ha operato questa importante scelta “per riconoscenza nei confronti dei soci” facendo leva sulla evidente solidità della banca il cui coefficiente di patrimonializzazione (Tier 1) a fine anno era pari all’ 8,94%, assai vicino a quel 9% richiesto alle grandi banche; ed è previsto ancora in crescita nel corso del 2012.La Cassa centese conferma dunque solidità, redditività e ruolo di primo piano nel contesto economico dell’area: il tutto nonostante le perduranti difficoltà che vive il sistema economico locale, a sua volta pesantemente condizionato dalla crisi dei mercati nazionale e internazionale. Tornando ai dati di bilancio, l’utile netto è risultato pari a € 4,076 milioni, pressoché uguale a quello dell’esercizio precedente che era stato di € 4,013 milioni: “Si tratta di un risultato di grande rilievo in relazione al contesto” hanno commentato all’unisono Roncarati e Damiano. E quasi raddoppiata, come già accennato, è l’entità del dividendo da distribuire agli azionisti che sono cresciuti di un migliaio di unità negli ultimi dodici mesi, “prova della grande fiducia che gli investitori ripongono nella Cassa”. Il prezzo del titolo si mantiene stabile oscillando tra i 23 e i 24 euro e gli scambi sono regolari a testimonianza della liquidità del mercato e del flusso di acquistivendite.“La politica aziendale – ha ancora sottolineato il presidente – è stata tesa al contenimento dei rischi senza far mancare il sostegno alle famiglie e alle imprese locali con una strategia che nel corso dell’esercizio ha subito significativi adeguamenti. Se infatti nel corso del primo semestre si è registrato un aumento degli impieghi economici anche sacrificando l’equilibrio patrimoniale derivante dal rapporto raccolta diretta/impieghi, il deciso peggioramento del clima di fiducia verso l’Italia e del contesto macro economico ha poi spostato l’attenzione sulla raccolta diretta, vera benzina di una banca tradizionale ed indicatore della fiducia della nostra clientela, realizzando a fine anno un ottimale equilibrio di liquidità”. Roncarati ha anche svolto un’approfondita disamina della situazione economica finanziaria non solo locale sottolineando, dati alla mano, le difficoltà che stanno vivendo imprese, banche, risparmiatori, famiglie e naturalmente il Paese.“ Complessivamente – ha aggiunto il direttore generale Damiano – l’anno si è chiuso con la raccolta diretta da clientela in aumento del 5,43%. La raccolta indiretta è invece in leggero calo ma solo per effetto della crisi dei mercati finanziari. La somma delle due componenti della raccolta registra un incremento complessivo dell’ 1,6%. In termini di prestiti a clientela, la politica di contenimento del rischio e una evidente riduzione delle richieste di credito per investimento e di mutui alle famiglie hanno comunque determinato un incremento del credito erogato ed intermediato pari all’ 1,1%. Anche la Cassa ha registrato nel 2011 sofferenze in aumento (“la crisi economica morde ancora”) ma salgono le coperture e “i nostri indicatori sono leggermente migliori rispetto alla media del sistema Italia”.Damiano ha anche ricordato il forte radicamento della banca sul territorio, grazie alle 49 filiali dislocate nelle province di Ferrara, Bologna e Modena; una in più rispetto all’anno precedente a seguito dell’apertura di un’agenzia a Vignola. La CariCento (425 i dipendenti) è una Spa controllata dalla Fondazione CariCento (67% delle quote) da sempre efficacemente impegnata nei settori della sanità e del volontariato, della cultura e della società civile. E proprio a nome della Fondazione nel corso del dibattito è intervenuta la presidente Milena Cariani che ha rimarcato come la stessa ragion d’essere dell’ente è legata agli utili prodotti dalla banca. Di qui l’auspicio di una crescente redditività per consentire alla Fondazione nuovi, importanti interventi nel sociale. Sono anche intervenuti Gianmichele Guselli e Marco Mattarelli a nome dei piccoli azionisti e del sindacato quadri della banca che hanno chiesto il ritorno di un loro rappresentante nel Cda.

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