CNA E-R: BIOMEDICALE: INNOVAZIONE E RICERCA PAGANO


BOLOGNA 24 MAGGIO Piccole imprese, ricerca e innovazione, possono viaggiare assieme con successo. Ne è un esempio il risultato ottenuto da Silfradent Srl, impresa di Santa Sofia che insieme ad altre sei piccole imprese ha dato vita a RetisMed, la rete del settore medicale nata con il sostegno di CNA Emilia Romagna. “Dal sangue la rigenerazione ossea e dei tessuti” è il progetto cui si è giunti attraverso l’utilizzo di cellule staminali e che rappresenta un progresso enorme nelle strategie nel settore della medicina rigenerativa e dell’ingegneria dei tessuti. “In questo campo – spiega Tiziano Batani, direttore generale di Silfradent – i concentrati piastrinici rappresentano un’interessante ed innovativa alternativa terapeutica in quanto forniscono un ricco apporto di fattori di crescita autologhi che sono coinvolti nell’induzione della proliferazione cellulare, nel rimodellamento della matrice extra cellulare e nei meccanismi angiogenetici che si attuano durante le diverse fasi della rigenerazione dei tessuti”. Le tecniche di rigenerazione tissutale hanno dimostrato grande efficacia nella chirurgia maxillo-facciale, chirurgia ortopedica, estetica, in oftalmologia, medicina sportiva e dermatologia. La case history di successo è stata annunciata nell’ambito di Exposanità al quartiere fieristico di Bologna in un workshop, i ricercatori che hanno lavorato al progetto “Dal sangue la rigenerazione dei tessuti: rigenerazione ossea utilizzando il CGF” (Concetrated Growth Factors), hanno presentato i risultati di questo nuovo ambito di ricerca. Hanno partecipato in qualità di relatori, il prof. Luigi Fabrizio Rodella, il dott. Ramon Boninsegna dell’Università degli Studi di Brescia e il dott. Ioannis Georgakopoulos della Dental School University of Michingan USA.Nonostante la crisi, dunque, ci sono settori che continuano a fare ricerca ed innovare. “E’ il caso del comparto dei dispositivi medici – spiega Daniele Dondarini responsabile di Unione Benessere e Sanità di CNA Emilia Romagna – che rappresenta il 5,8% del totale della spesa sanitaria e costituisce il terzo mercato in Europa. Un comparto che si impone nell’export con tassi di crescita pari ai settori di punta del Made in Italy: le tendenze registrate a inizio 2011, vedono una accelerazione delle vendite all’estero di dispositivi medici del +14,4%. Il settore biomedicale è composto prevalentemente da piccole imprese con grande propensione alla ricerca e all’innovazione e questa capacità di penetrazione dei mercati internazionali è supportata da esperienze di aggregazione delle imprese come quella realizzata con contratto di rete promosso da CNA Emilia Romagna: RetisMed Rete Medicale per l’Innovazione.” Ci sono imprese che in questi anni hanno investito per rafforzare le proprie potenzialità di sviluppo, collegando i propri processi di ricerca con quelli del territorio e del sistema universitario e sanitario. A queste imprese si rivolge RetisMed, il network a cui aderiscono 7 aziende della regione: Corazza Srl, Molinella (BO); Eurtronik Studioerre Srl, Castel Maggiore (BO), Minelli Utensili Srl, Casalecchio di Reno (BO), Silfradent Srl, Santa Sofia (FC), Coder Consorzio Ortopedico dell’Emilia Romagna, (BO), Viaggiare nello spazio Srl, Vignola (MO), Arte Ortopedica Srl, Budrio (BO).Le imprese di RetisMed in un anno di attività, si sono promosse in modo aggregato alle principali fiere internazionali del settore, guardando a Paesi quali il Brasile, gli Stati Uniti, la Germania. Accanto a questa promettente attività internazionale, RetisMed ha approfondito gli aspetti dell’innovazione e della ricerca grazie a numerosi contatti con i più importanti ricercatori e con una maggiore innovazione dei contenuti tecnologici dei dispositivi medici realizzati. E la realizzazione di un progetto di ricerca applicata quale è “Dal sangue la rigenerazione dei tessuti” ne è una dimostrazione importante.

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