DALLA CNA DI BOLOGNA I PRIMI SEGNALI DI OTTIMISMO


BOLOGNA 24 GENNAIO La fase acuta della crisi sembra superata, ma per una ripresa completa i tempi sono ancora lunghi, certamente il 2011 non sarà ancora sufficiente. Le imprese bolognesi sono riuscite a frenare l’emorragia dei loro fatturati, per i prossimi mesi però non sono previsti significativi aumenti dei ricavi. Notizie positive invece sul fronte dell’occupazione e degli investimenti: gli imprenditori bolognesi prevedono una leggera crescita nelle assunzioni e un minore ricorso agli ammortizzatori sociali, andando in controtendenza dunque con gli anni scorsi. Anche la propensione ad investire pare destinata ad aumentare.Per quanto riguarda i singoli settori, la meccanica e il trasporto segnano un recupero dopo i crolli degli anni scorsi, continua ancora a soffire il settore costruzioni, tengono i servizi (estetisti, acconciatori ed autoriparatori hanno visto salire i loro fatturati).Sono questi i principali risultati di un’analisi realizzata da Cna Bologna sui fatturati di oltre 4.700 imprese bolognesi e di un sondaggio su un campione di 200 imprese del manifatturiero in provincia di Bologna.Cna dunque continua a tenere monitorato l’andamento delle sue imprese, non solo a fini statistici ma anche per individuare le migliori strategie per le aziende. Una di queste è certamente la creazione di reti d’impresa, sollecitata dagli stessi imprenditori in quanto strumento efficace per rafforzare la piccola impresa e portarla con successo verso nuovi mercati. Cna in un colpo solo ha contribuito alla creazione di dieci nuovi reti d’impresa bolognesi, dieci progetti che hanno vinto il bando regionale e ottenuto il finanziamento. Un risultato importante: in queste dieci reti sono coinvolte 44 pmi che hanno deciso di investire complessivamente oltre 4 milioni di euro, ricevendo dalla regione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro. Cna Bologna aveva presentato al bando 10 progetti, tutti sono andati a buon fine.Il fatturato delle imprese è cresciuto dello 0,7%Ripresina per meccanica e trasporti, soffrono ancora moda e costruzioniLe imprese di Cna Bologna alla fine del 2010 hanno visto crescere il loro fatturato complessivamente dello 0,7%: analizzando i bilanci di 4.700 aziende (un quarto degli associati a Cna Bologna), i loro ricavati sono passati complessivamente dai 415 milioni di euro del 2009 ai 418 milioni di euro del 2010.Un risultato che certamente va salutato positivamente, ma non deve ingannare: i fatturati delle imprese alla fine del 2009 infatti erano scesi del 15% rispetto all’anno precedente. Dunque la “ripresina” non ha certo compensato il crollo che le imprese avevano registrato nella fase più acuta della crisi.Puntando la lente di ingrandimento sui singoli settori, il manifatturiero registra confortanti seppur ancora insufficienti segnali di recupero: la metalmeccanica conto terzi recupera un +18%, ma l’anno prima era crollata ad un -36%; i produttori di gomma e plastica hanno registrato un +28,2% (l’anno prima era stato un -27,2%); non inverte la tendenza invece l’abbigliamento che ha perso un ulteriore -9,9%.Nell’edilizia continua a soffrire il settore delle costruzioni: -10,5% nel 2010 che si somma al -18,9% dell’anno prima. Piccoli segnali di recupero invece dalle imprese che lavorano sulla casa: +2,4% per gli impiantisti idraulici ed elettrici, +3,4% per gli affini all’edilizia (imbianchini, pavimentatori, intonacatori ecc.)Piccola inversione di tendenza nel settore dei trasporti: quello merci ha registrato un +4,2% nel fatturato, quello persone (taxi e noleggio con conducente) un +0,3%. Ma la strada per un recupero completo è ancora lunga.Continua a tenere fortunatamente il settore dei servizi, a testimonianza del fatto che la crisi non ha provocato a Bologna un crollo dei consumi. Dunque crescono lievemente i fatturati degli estetisti (+4%), degli acconciatori (+0,5%), degli autoriparatori (+3,2%), mentre restano al palo bar, gelaterie e pasticcerie (-5,1%), tinto-lavanderie (-7,8%), informatica (-5,4%).Nei prossimi mesi poche aspettative sui fatturatiMa occupazione e investimenti dovrebbero leggermente aumentareSe questa è la fotografia delle imprese bolognesi per l’anno trascorso, cosa prevedono per i prossimi sei mesi? Gli imprenditori bolognesi non si aspettano grandi miglioramenti per quanto riguarda i loro fatturati, nonostante questo prevedono di aumentare seppur leggermente occupazione e investimenti.Questo è il risultato del periodico sondaggio effettuato dalla Cna nel settore manifatturiero, interrogando un campione di 200 aziende, in particolare della meccanica.Il 28% degli imprenditori si aspetta per il primo semestre 2011 una crescita del fatturato, per il 51% questo resterà stabile, mentre per il 21% è destinato a peggiorare. Confrontando i risultati di questo sondaggio con uno omologo di sei mesi fa, le aspettative sono lievemente inferiori, le imprese bolognesi dunque non credono che il 2011 sia l’anno dell’uscita completa dalla crisi. Per la ripresa bisogna ancora attendere.Seppur consapevoli di questo scenario, le pmi non sono disposte a “tirare i remi in barca”, la crisi la vogliono sfidare e vincere. Lo dimostra il fatto che il 10% delle imprese prevede di aumentare l’occupazione, il 79% di mantenerla stabile; solo il 2% di aumentare il ricorso agli ammortizzatori sociali e l’80% invece pensa di non utilizzarli. Sono dati migliorativi rispetto allo stesso sondaggio effettuato sei mesi fa.Altro segnale importante quello sugli investimenti: il 56% non rinvierà quelli già programmati. Un dato migliore rispetto a quelli dello scorso sondaggio e un segnale importante: se le aziende scelgono di investire, significa che hanno ancora una visione ottimistica sulle prospettive future dell’economia bolognese.Rispetto alle cause che ancora frenano la ripartenza dell’impresa bolognese, le aziende spingono sempre sugli stessi tasti: rallentano le commesse e diminuiscono gli ordini da parte dei clienti storici, che pagano sempre con fatica. Il problema del credito bancario continua a non essere un’emergenza per l’azienda “made in Bo”, grazie anche all’importante funzione dei consorzi di garanzia (confidi) che contribuiscono a tenere aperti i rubinetti del credito.Con Cna dieci progetti su diecisono “andati in rete” al bando della RegioneCon Cna le imprese vanno in rete. Non è solo uno slogan, ma anche il risultato concreto del bando regionale che garantisce credito agevolato alle imprese che scelgono di unirsi per realizzare insieme un progetto. Dieci erano stati i progetti di rete presentati da Cna e Serfina Bologna (la società di consulenza finanziaria Cna), tutti e dieci hanno vinto il bando regionale ed ottenuto il finanziamento. Un risultato importante perché in questi dieci progetti sono coinvolte 44 imprese, praticamente tutte bolognesi, che hanno deciso di investire complessivamente oltre 4 milioni di euro, ricevendo dalla Regione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro.Le reti appartengono ai più svariati settori: dalla meccanica alla logistica, dall’edilizia alla grafica. La rete Unika punta a potenziare e a rendere rapidi e flessibili i servizi di logistica. Un gruppo di aziende meccanico-sanitarie ha creato la rete S.C.O.T. per co-progettare e co-produrre innovativi strumenti per la chirurgia ortopedico-traumatologica. Aziende della grafica hanno realizzato la rete “Anche la carta viaggia su web” nel settore della stampa e dell’editoria di riviste specializzate. La rete Olvi punta a co-progettare, co-realizzare ed installare prodotti per l’arredo urbano. Diconet, pioniera nel settore reti d’impresa della meccanica, potenzia la sua struttura commerciale-manageriale-tecnico giuridica. Il Gruppo Remark crea una piattaforma informatica, organizzativa e commerciale per migliorare tempi di gestione ed efficienza aziendale. La rete Lea vuole sviluppare, ingegnerizzare e commercializzare un prodotto abitativo corrispondente ai dettami della bio-edilizia. La rete It Energy si impegnerà nella progettazione e produzione di nuove soluzioni tecnologiche ispirate alle fonti rinnova
bili. La rete Sipla-prosgm potenzierà una rete di fatto già esistente impegnata nella progettazione e costruzione di macchine automatiche. Il Consorzio Lapcos svilupperà sistemi innovativi di collaborazione tra le imprese della meccanica.

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