Banche promosse, rifiutata 1 richiesta di finanziamento su 5: i risultati dell’Osservatorio di Unindustria Bologna


BOLOGNA 23 MAGGIO Promosse, ma con appena la sufficienza (voto medio di 3,2 su 5). È questo il giudizio espresso dalle imprese bolognesi nell’ultimo Osservatorio banche condotto dall’Ufficio Centro studi di Unindustria Bologna, che ha preso in esame un campione di 187 associate relativamente al rapporto con gli Istituti di credito nel primo trimestre 2013. Di queste, il 51% registra un fatturato 2012 minore o uguale a 5 milioni di euro (discrimine nella ponderazione del rischio secondo Basilea 2). In particolare, l’Osservatorio ha esaminato la qualità del rapporto con le banche attraverso un voto da 1 a 5 (la sufficienza è 3). Nel primo trimestre del 2013, le imprese hanno assegnato un punteggio di 3,2 al rapporto qualitativo con gli Istituti di credito. “I nostri imprenditori promuovono le banche con una sufficienza – commenta il Vice Presidente di Unindustria Bologna con delega al Credito, Daniele Salati Chiodini – si tratta di un giudizio in lieve miglioramento se raffrontato con il secondo semestre del 2012, quando il voto è stato di 3,1. È evidente che quando a dare il ‘rating’ sono le aziende, il giudizio è molto più generoso rispetto a quando ad assegnarlo sono le banche. Questo dimostra che da parte degli imprenditori c’è la volontà di collaborare”. Inoltre, prosegue il Vice Presidente di Unindustria Bologna, “bisogna considerare che questo voto è basato non su algoritmi e alchimie contabili, ma su fatti ed esperienze concrete, come il numero delle richieste di rientro, le variazioni dei tassi, i mancati finanziamenti”. Il 24% delle imprese intervistate ha chiesto nuovi finanziamenti nei primi tre mesi del 2013. Di queste richieste, una su 5 (il 21%) è stata rifiutata. La percentuale cresce leggermente se si vanno a guardare le piccole imprese: le pmi, infatti, hanno incassato un rifiuto nel 22% dei casi. Andando a guardare il ranking delle banche, quelle che hanno ottenuto un voto superiore o uguale a 3,2 sono: Caricento, Gruppo BPER, Unicredit, Carisbo-Intesa San Paolo, Federazione BCC Emilia-Romagna, Gruppo Banco Popolare, BNL, e Banca di Bologna.“I dati di quest’ultimo Osservatorio evidenziano un piccolo miglioramento in quasi tutti i parametri di giudizio, in buona parte dovuto ad una maggiore attenzione critico costruttiva dell’imprenditore verso il rapporto con gli Istituti. Il vero punto debole resta la ‘comprensione del proprio business’, a cui gli imprenditori assegnano un punteggio medio di 3,2, contro i 3,4 della preparazione tecnica, i 3,5 della correttezza formale e i 3,3 dell’affidabilità sostanziale – conclude Daniele Salati Chiodini – In particolare, quest’ultimo dato dimostra come non tutta la clientela senta la banca come vero supporto nelle fasi di difficoltà, al di là della correttezza e della professionalità”.

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