GRANAROLO “INTERESSA” AL FONDO STRATEGICO ITALIANO


BOLOGNA 23 NOVEMBRE Negli ultimi giorni hanno ripreso corpo le ipotesi di una possibile alleanza tra il Fondo strategico della Cassa depositi e prestiti e la Granarolo. Il Fondo starebbe valutando un ingresso nel capitale della società casearia controllata dalle cooperative emiliane con l’obiettivo di rafforzarne le posizioni in Italia e all’estero. Una crescita del gruppo Granarolo equivarrebbe al rafforzamento di un competitor di Parmalat.Il veicolo della cdp sarebbe il partner per la crescita internazionale del gruppobolognese.Granarolo mira a raddoppiare il suo fatturato entro il 2016. Lo ha spiegato il presidente Gianpiero Calzolari.La strategia punta su due direttrici: da un lato la creazione di nuovi prodotti e la sostituzione di quelli che non incontrano il favore del mercato, dall’altra una politica di acquisizioni. «Ci sono delle possibilità offerte dalle privatizzazioni delle Municipalizzate del latte che sono rimaste se faranno le gare parteciperemo, e cercheremo di acquisire aziende, soprattutto quelle che abbiano mercato all’estero».Per Calzolari, Granarolo deve diventare «un player nazionale di dimensione europea, e soprattutto con una quota importante di prodotti di qualità italiani da proporre sui mercati esteri per avere un mix che ci consenta di compensare gli andamenti molto altalenanti dei mercati che avremo di fronte». Per il presidente di Granarolo, rispetto al passato non ci saranno più situazioni di stabilità. «La crisi ha cambiato i paradigmi. Dobbiamo essere in grado di giocare partite che fino ad ora non abbiamo messo in campo» Con 848,6 milioni di euro di fatturato 2011 e 2.083 dipendenti, il gruppo Granarolo conta attualmente 6 siti produttivi dislocati su tutto il territorio nazionale: riunisce circa 1.000 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con 70 mezzi, 1.200 automezzi per la distribuzione, che movimentano 750mila tonnellate/anno e servono quotidianamente più di 60mila punti vendita raggiungendo 11 milioni di famiglie italiane.Nel 2011, l’acquisizione di Lat Bri ha fatto di Granarolo il secondo operatore nazionale del comparto lattiero-caseario e il primo a capitale italiano. Il 77,48% del gruppo è controllato dal Consorzio Granlatte, il 19,78% da Intesa Sanpaolo, il restante 2,74% da Cooperlat.

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