BO 222/3/2011 IL BILANCIO DI GRANAROLO –


BOLOGNA 22 MARZO Con il bilancio 2010 la bolognese Granarolo torna al dividendo e punta a crescere con nuove acquisizioni. In cima alla lista dei desideri resta la Parmalat «se la cordata italiana si costituirà noi ci siamo», in caso contrario «abbiamo in cantiere altri progetti». Mentre si lavora alacremente alla squadra che schiera oltre Granarolo, anche Ferrero e Banca Intesa (socio di Granarolo con il 19,78%), Gianpiero Calzolari, numero uno del gruppo alimentare, rimane convinto «dell’opportunità da sfruttare». I giochi ancora non sono fatti: Ferrero non ha smentito di guardare al dossier del gruppo di Collecchio, ma al momento il gruppo dolciario piemontese non ha sciolto la riserva su un suo eventuale impegno. Il bilancio che sarà sottoposto all’assemblea dei soci il 13 aprile si è chiuso con una riduzione del fatturato consolidato dell’1,7% a 884,3 milioni di euro e utili netti per 3,2 milioni in calo rispetto ai 18,6 milioni del 2009, ma due terzi dei profitti saranno distribuiti ai soci. Per Granarolo l’ipotesi di quotazione in Borsa, più volte vaanzata, rimane plausibile, ma deve coniugarsi con una strategia di crescita e con condizioni di mercato favorevoli.

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