Immobili: la crisi morde e gli emiliani cercano case piu’ piccole


bologna 22 maggio Negli ultimi anni i bisogni degli emilano romagnoli relativamente alla propria casa hanno subito significative trasformazioni e prova di cio’ sono i mutamenti avvenuti nelle ricerche di immobili. Secondo un’analisi condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) su un campione di oltre un milione e mezzo di annunci in italia, in soli cinque anni i metri quadri ricercati dai potenziali acquirenti si sono ridotti, mediamente, del 10%.Concentrandoci sulle metropoli italiane, precisa una nota, si nota come, confrontando la superficie media di un immobile richiesto in acquisto nel 2013 con uno del 2007, a Milano si e’ passati da 87 metri quadrati a 76; a Roma la riduzione e’ stata ancora maggiore, passando dai 91 metri quadrati ricercati mediamente nel 2007 ai 75 del 2013.”Ô innegabile che la principale spinta a rivedere le proprie esigenze di spazio sia stato il crescente costo degli immobili e la difficolta’ di accedere al credito”, dichiara Carlo Giordano, a.d. di gruppo Immobiliare.it, “ma va considerato anche che la riduzione delle planimetrie delle case e’ avvenuta per una crescente razionalizzazione degli spazi, operata tanto negli immobili di nuova costruzione quanto nelle ristrutturazioni di quelle gia’ esistenti”.Se si confrontano una planimetria tipo del 2013 con una del 2007 si vede non solo come l’unione di cucina e salotto e la scomparsa dei corridoi siano ormai due dati di fatto, ma anche come le camere da letto siano diventate sempre piu’ piccole (mediamente oggi non piu’ di 12 metri quadri la principale e non piu’ di 9 le altre), fino a non riuscire a contenere altro se non il letto o poco piu’; spariscono specchiere, armadi in camera e, in alcuni casi, persino i comodini, sostituiti da parti studiate ad hoc nelle strutture dei letti.Ô cambiata anche la tipologia di immobile cercato: le famiglie italiane sono passate dal vivere in un quadrilocale ad abitare in un trilocale. Sempre tenendo come focus le grandi citta’ di Milano e Roma, nel 2007 il 33% degli immobili acquistati erano quadrilocali e solo il 15% trilocali; nel 2013 ben il 26% degli immobili richiesti diventa trilocale raggiungendo la stessa quota del quadrilocale (27%). Nuove case implicano nuove esigenze: anche per un trilocale si pretendono due bagni. Ovviamente, entrambi piu’ piccoli del bagno unico del passato.La domanda guida l’offerta immobiliare ed anche i costruttori si stanno adattando alle nuove richieste: “diversi professionisti”, conclude Giordano, “hanno iniziato ad utilizzare le banche dati dei portali per verificare la congruenza della loro offerta con le domande nella zona, facendo valutazioni sui tagli abitativi e arrivando anche a rimodulare le divisioni pensate nelle prime fasi progettuali”.

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