CiboAmico: Hera dona 9.000 pasti nel 2010


BOLOGNA 22 FEBBRAIO 9.000 pasti donati, 6 onlus coinvolte, 4 mense aziendali di Hera attive nel progetto. Questi sono solo alcuni dei numeri che caratterizzano il primo anno di attività di “CiboAmico”, l’iniziativa che Hera ha promosso per il recupero degli alimenti non consumati nelle proprie mense aziendali, a favore di associazioni onlus che operano verso persone che vivono situazioni di difficoltà.Le onlus coinvolte e i progetti di sviluppoIl progetto è stato avviato a Bologna, presso la mensa aziendale Hera di viale Berti Pichat, nel novembre 2009 e si è poi allargato successivamente a Granarolo dell’Emilia, Imola e Rimini. Nelle quattro mense si servono quotidianamente un complessivo di circa 1.200 pasti. Le associazioni onlus destinatarie degli alimenti sono attualmente 6, per un totale di oltre 160 persone ospitate: Fraternità Cristiana Opera di Padre Marella – Città dei Ragazzi (Bologna e Granarolo dell’Emilia), la Comunità l’Arcobaleno dell’Associazione Arca (Granarolo dell’Emilia), l’Associazione il Piccolo Principe (Bologna), l’Associazione Comunità Papa Giovanni 23° (Imola e Rimini). Prossimamente il progetto sarà esteso anche alle mense Hera di Ravenna e Ferrara.La collaborazione con “Last Minute Market” e “Concerta””CiboAmico” si avvale del supporto di Last Minute Market, società spin-off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale, e della collaborazione di Concerta, la società che gestisce le mense di Hera. L’operazione trova infatti le premesse nel bando di gara indetto da Hera nel 2009 per la gestione delle mense, con criteri di scelta del fornitore basati anche su aspetti di sostenibilità ambientale e sociale.I numeri del 2010In questo primo anno di attività sono stati recuperati in media circa 38 pasti completi al giorno, 9.000 complessivamente, di cui il 60% circa proveniente dalle mense di Bologna e Granarolo dell’Emilia, con conseguenti benefici sociali, economici e ambientali, a partire dalla prevenzione della produzione di rifiuti e dal riutilizzo delle eccedenze. Sono stati infatti recuperati 2.950 chilogrammi di prodotti cotti e crudi, che corrispondono al 3% del totale dei pasti preparati ogni giorno nelle quattro mense, un livello di eccedenze davvero minimo. Questo recupero significa aver evitato l’impiego di oltre 11 milioni di litri d’acqua (pari a quasi quattro piscine olimpiche), il consumo di oltre 150 mila metri quadrati di terreno, la mancata liberazione nell’atmosfera di più di 19.000 chilogrammi di anidride carbonica equivalente per la cui neutralizzazione sarebbero necessari circa 39 ettari di bosco, una superficie pari a circa 78 campi da calcio. Le onlus bolognesi coinvolteA Bologna è l’Opera di Padre Marella che collabora al progetto, utilizzando gli alimenti nella struttura di pronto soccorso sociale per adulti in stato di disagio e con particolari difficoltà economiche ed abitative, che ospita circa 70 persone. Da maggio 2010 il progetto ha coinvolto anche la mensa Hera di Granarolo dell’Emilia che recupera i pasti di cui beneficiano l’Opera di Padre Marella per la Comunità terapeutica di Granarolo, ospitante 6 persone, la Comunità Arcobaleno dell’Associazione Arca, sempre a Granarolo, che conta 7 ospiti, e la Comunità educativa dell’Associazione Piccolo Principe che nella propria struttura di Bologna accoglie circa 20 persone.Nel monitoraggio effettuato sull’andamento del progetto, le onlus coinvolte hanno espresso una generale soddisfazione verso l’iniziativa, in particolare sottolineando il risparmio in termini economici (oltre un quinto del totale del cibo previsto dalle associazioni viene offerto proprio grazie ai recuperi presso le mense Hera) che ha, di conseguenza, permesso di allargare la gamma di servizi offerti ai propri assistiti. “Il nostro impegno nell’applicazione dei principi di sostenibilità sociale e ambientale – spiega Filippo Bocchi, Direttore Responsabilità Sociale del Gruppo Hera – trova testimonianza anche nella modalità di scelta dei fornitori che viene sempre più effettuata valutando aspetti connessi alla qualità, alla sicurezza sul lavoro e alla sostenibilità ambientale e sociale”.”Dal 1974 ad oggi – ha evidenziato il prof. Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e presidente di Last Minute Market – nel mondo gli sprechi alimentari sono cresciuti del 50 per cento e, purtroppo, continuano a crescere. Attraverso CiboAmico siamo solidali sia verso le fasce più deboli della società che verso l’ambiente “. “Siamo orgogliosi di partecipare a questo importante progetto – commenta Giuliano Gaiba, Amministratore Delegato di Concerta spa – perché CiboAmico riesce a trasformare quello che si considera un normale spreco in una straordinaria risorsa e ciò, oltre a risultare utile a chi lo riceve, aggiunge stimoli importanti alla nostra attività ed ai nostri operatori”.

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