FIERE: BOLOGNA; PERDITE 3,5 MILIONI, SI PUNTA PAREGGIO 2011


BOLOGNA 22 DICEMBRE Perdite dimezzate rispetto al 2009, e la conferma della scelta di puntare al pareggio nel 2011, anticipando così l’obiettivo prima fissato per il 2014. La Fiera di Bologna chiude l’anno con 3,5 milioni di rosso, a livello di bilancio consolidato dell’intero gruppo. Nell’ultimo cda, approva il budget per il 2011 con un fatturato di 101 milioni e fa il punto su un anno che ha visto risultati migliori di quello precedente, e un aumento di visitatori ed espositori. “Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre le spese. Per proseguire questo trend e portarlo in attivo nel 2012, e al pareggio l’anno prossimo è essenziale il buon esito delle innovazioni di carattere sindacale e organizzativo”, ha detto il presidente di BolognaFiere Fabio Roversi Monaco, al termine della riunione. Che ha approvato, appunto “le proposte della società per la conclusione del negoziato e l’adozione del contratto nazionale del terziario e dei servizi, a partire da gennaio 2011”. Decisiva, sarà, quindi, la trattativa con i sindacati. Il consiglio ha analizzato poi l’andamento dell’anno. Positivi sono stati i risultati di grandi manifestazioni come Cosmoprof, Lineapelle, Cersaie, Saie e Eima. Che confermano, si legge in una nota, “la possibilità di consolidare la leadership di BolognaFiere sui suoi fondamentali settori di specializzazione”. In crescita gli espositori (+8,7%), che sono passati da 13.366 a 14.832. E i visitatori professionali che nel 2010 sono stati 910 mila, contro gli 860 mila del 2009(+5%). Questi non tengono conto del Motor Show, che ha visitatori cosiddetti ‘consumer’. Roversi non ha commentato i numeri forniti da Gl Events, che, subito dopo la conclusione della manifestazione, ha parlato di 800 mila persone, e di un successo al di là delle previsioni. Il presidente ha detto soltanto di non aver ancora ricevuto dati precisi. “Non possiamo dire nulla”, quindi. Era previsto un incontro nei giorni scorsi, saltato per il maltempo e i problemi dei trasporti. Ora ci si aggiornerà a gennaio. “Abbiamo un partner di cui ci fidiamo”, ha però sottolineato. I numeri della fiera di Bologna nel 2010, prosegue la nota “mostrano che il nuovo piano industriale ha dato i primi significativi risultati”. Il consiglio ha poi varato un piano di investimenti, che promuoverà nuove iniziative fieristiche, anche al di fuori della città. In particolare a Milano, sulla cosmetica e a Milano e a Roma, legate a ‘Io sposa’. Sull’idea dell’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, di rinforzare, andando verso un’integrazione, un modello tripolare, con Parma, Rimini e Bologna come punti cardine, Roversi ha detto che “ci sono troppe fiere, troppe università, troppi aeoroporti. Queste tematiche vanno affrontate”.

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