Sulle tracce dei rifiuti: Hera premiata per la comunicazione responsabile


BOLOGNA 22 NOVEMBRE Un report, unico in Italia, denominato “Sulle tracce dei rifiuti”, che evidenzia al cittadino che percentuale della sua raccolta differenziata è stata effettivamente avviata a recupero e presso quali impianti è stata trattata. E’ questo il progetto che ha permesso a Hera di aggiudicarsi questa mattina il Premio Areté 2012 – Comunicazione Responsabile (categoria Comunicazione d’impresa). Il premio, giunto quest’anno alla nona edizione, è promosso da Nuvolaverde (comitato per il digitale in funzione della sostenibilità del Ministero dell’Ambiente), con Confindustria e ABI e vede tra i componenti della giuria altri importanti enti quali l’Università Bocconi, l’Università Cattolica, Cittadinanzattiva e Legambiente.Comunicare la trasparenza lungo la filiera del recupero rifiutiL’attestazione, che ha visto Hera vincere la concorrenza di altri 40 progetti, promossi da importanti aziende italiane e multinazionali (fra cui anche diverse utility), pone l’accento sulla valenza comunicativa del progetto “Sulle tracce dei rifiuti” rendendo completamente trasparente la filiera del recupero rifiuti. Si forniscono infatti importanti informazioni rispetto alla raccolta differenziata e all’effettivo recupero dei materiali dimostrando che gli sforzi che i cittadini e il gestore impiegano quotidianamente nella raccolta differenziata sono di fondamentale importanza. L’analisi, tra l’altro, segue lo spirito delle più recenti direttive europee in materia, che puntano l’attenzione soprattutto sulla quantità di materiale effettivamente recuperato, più che sulla semplice percentuale di raccolta differenziata. I risultati del report 2012: oltre il 93% di raccolta differenziata avviata a recupero L’ultimo report “Sulle tracce dei rifiuti” pubblicato lo scorso settembre su dati 2011, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna e certificato da DNV Business Assurance, evidenzia come oltre il 93% di quanto i cittadini dei territori serviti da Hera conferiscono nei contenitori dei diversi materiali (verde, organico, plastica, carta, legno, vetro, ferro e metalli) viene avviato a effettivo recupero. Per la sua realizzazione Hera ha seguito le diverse tipologie di rifiuto differenziato raccolte, lungo tutto il tragitto che separa il cassonetto dall’effettiva re-immissione nel ciclo produttivo della materia recuperata. Dallo studio è emerso che, mediamente, lungo il processo, la quantità di rifiuti scartata, perché, ad esempio, non idonea al recupero o inquinata da corpi estranei, è di appena il 6,6%. Tutto il resto, il 93,4% appunto, torna invece a nuova vita. Il dato è migliorato rispetto al monitoraggio precedente, che comunque aveva registrato un recupero effettivo del 92%.Per realizzare il monitoraggio sono stati raccolti e incrociati i dati delle imprese di prima destinazione della raccolta differenziata (impianti di stoccaggio, selezione o prima lavorazione dei materiali) che si trovano quasi totalmente sul territorio servito. Queste imprese hanno inviato i materiali a 125 aziende che si sono occupate dell’effettivo recupero dei materiali. Ciascuna di queste aziende (cartiere, compostatori, vetrerie, fonderie, aziende che lavorano la plastica, acciaierie, pannellifici, ecc.) è stata poi menzionata nel report pubblicato.Scendendo nel dettaglio dei diversi materiali recuperati, rispetto all’anno precedente è cresciuto sensibilmente, passando dal 78,4% all’86,4%, il recupero della plastica (22,8 kg/abitante) mentre quello degli altri materiali è rimasto sostanzialmente stabile: 92,4% della carta (62,5 kg/abitante), 96,9% del verde (69,5 kg/abitante), 92% dell’organico (44,8 kg/abitante), 95,4% del vetro (30,5 kg/abitante), 92% del legno (21,6 kg/abitante), 100% del ferro (2,7 kg/abitante) e 94,1% dei metalli, intesi come imballaggi in alluminio, acciaio e banda stagnata (1,5 kg/abitante).La divulgazione del reportLo studio, attraverso un pieghevole, è stato reso disponibile presso tutti gli sportelli clienti Hera del territorio. Inoltre gli stessi dati, presentati in forma interattiva e con informazioni aggiuntive, sono stati pubblicati in un’apposita sezione del sito web Hera: www.gruppohera.it/sulletraccedeirifiuti. Chiarini: “un report che nasce dal confronto con gli stakeholder” “Mediamente, nel territorio servito da Hera, si è superato il 50% di raccolta differenziata”, afferma Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato Hera. “Questo dato, che siamo costantemente impegnati ad incrementare, non è oramai oiù sufficiente a spiegare tutti gli sforzi che l’azienda compie per rendere più sostenibile la gestione dei rifiuti. E’ necessario infatti intercettare il crescente bisogno di consapevolezza delle comunità rispetto a quanto accade lungo l’interro ciclo del recupero. Questo progetto nasce proprio dal confronto con i nostri stakeholder, che hanno manifestato a più riprese il desiderio di approfondire la destinazione della raccolta differenziata”.

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