PER LA DATALOGIC UN 2011 “IN PROGRESS”


BOLOGNA 21 DICEMBRE Datalogic si appresta a chiudere un 2010 con risultati superiori ai target del piano e resta in attesa di concretizzare un deal M&A nel segmento dell’Automazione. “Il 2010 – dichiara Mauro Sacchetto, a.d. di Datalogic, intervistato da Mf-Dowjones – sta andando bene. Crediamo di fare meglio rispetto a quanto previsto nel piano industriale per l’anno in corso. Ci aspettiamo piu’ di 390 mln di fatturato rispetto ai 315 milioni dello scorso esercizio e piu’ di 50 mln di Ebitda contro i 19 mln del 2009”. Prosegue, nel frattempo, l’attivita’ di M&A con l’azienda che, entro il prossimo anno potrebbe chiudere un’operazione. “Il limite era il 2011. C’e’ un target identificato e abbiamo un negoziato. C’e’ una differenza nel valore di riferimento tra noi e l’azionista (dell’azienda target, ndr)”, ha proseguito l’a.d, sottolineando, comunque che Datalogic ha “altri due dossier” e che “nei prossimi 6-9 mesi” un’operazione potrebbe concretizzarsi. Circa le dimensioni della societa’ target, Sacchetto ha ribadito che “rimane un nostro obiettivo l’area dell’Automazione” con un target di azienda con “50-100 mln euro di fatturato”. L’operazione potrebbe venire realizzata “tranquillamente a leva” oppure ricorrendo ad un’eventuale ricapitalizzazione. “Credo che gli azionisti non avranno nessuna difficolta’ a finanziarie” l’azienda. “Sono molto sereno”, ha affermato a tal proposito Sacchetto. Notizie positive anche sul fronte della cedola. Il dividendo, ha risposto Sacchetto, “sara’ buonissimo. Credo che daremo una cedola generosa per i nostri azionisti, almeno in linea con gli anni passati. Saremo generosi”. Circa il collocamento di 285.000 azioni proprie, pari allo 0,48% del capitale sociale, chiuso la settimana scorsa il Ceo, ha dichiarato che l’operazione sulle “azioni proprie non e’ stata realizzata per fare cassa. Ci sembrava di dare un segnale importante. Era una opportunita’ per aprire il mercato”. Sullo scarso sconto a cui e’ avvenuto il collocamento rispetto ai valori di borsa di quel giorno (16 dicembre), Sacchetto ha precisato che “ci sembrava giusto tutelare gli azionisti di riferimento”. Il collocamento e’ stato realizzato ad un prezzo di 5,8 euro contro i 5,91 euro del prezzo di chiusura dello scorso 16 dicembre.

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