Crisi: Attali, questa settimana e’ cruciale per futuro Italia


bologna 20 settembre -“L’Italia oggi e’ una delle grandi domande aperte per il mondo intero. Questa settimana e’ cruciale per il futuro del Paese. Entro la prossima settimana occorre annunciare delle riforme credibili sulle tasse, sul lavoro, sulle pensioni, sulle universita’ e sull’efficienza dell’apparato governativo”.Lo ha detto l’economista Jacques Attali, nel suo intervento al convegno del Cersaie, parlando della situazione economica che riguarda sia il nostro Paese che quella di tutto il mondo.”Siamo in una fase storica particolare”, ha proseguito l’economista. “Molti credono che la crisi sia superata ma io non ci credo. La chiave di volta di tutto e’ che non ci puo’ essere un mercato sostenibile senza delle leggi e senza un ordine. Stiamo vivendo una globalizzazione dei mercati, ma cosa significa globalizzazione se manca quella delle leggi? La crisi e’ iniziata proprio perche’ non ci sono regolamentazioni. L’unica cosa che si e’ deciso e’ stata quella di rinviare il problema, determinando un aumento del debito pubblico. Oggi non si fa altro che aspettare. Anche l’Unione Europea ha aumentato l’indebitamento, ma non abbiamo mosso nulla e quando non riusciamo piu’ a sostenere il debito, ci rivolgiamo alla Banca Centrale. Cosi’ facendo si da’ origine ad una libera creazione di denaro senza una soluzione”.”La Grecia”, ha continuato Attali, “rappresenta solo il 2% del debito europeo. E’ un problema facile da risolvere, eppure non si e’ trovata una soluzione. La Grecia potrebbe cadere ancora prima di ricevere i voti” per un nuovo finanziamento. “Dopo la Grecia potrebbe toccare alla Spagna, all’Irlanda, al Portogallo, all’Italia e alla Francia”.In particolare, spiega l’economista, il fututo del nostro Paese e’ a rischio per una serie di motivi. “Innanzitutto l’indebitamento pubblico, la carenza di implementazione delle leggi, non c’e’ credibilita’ nell’implementare le riforme e l’Italia non e’ in grado di trovare un equilibrio” tra le sue ricchezze e le sue poverta’. “Occorre fare qualcosa di serio in tempi brevi, nei prossimi giorni. Altrimenti ci sara’ la banca rotta della Grecia, una mancanza di fiducia delle banche italiane e francesi, una mancata fiducia italiana di restituire il debito, una mancanza di fiducia dell’Europa nel risolvere i problemi italiani e infine ci sara’ il crollo dell’euro. L’euro non sopravvivera’ senza un budget federale. Se non abbiamo uno stato europeo, l’euro non sopravvivera’ tra 10 anni. Se crollera’ l’euro, crollera’ il mercato unico. Noi abbiamo fatto l’euro proprio per sostenere il mercato unico. Si rischia di fare dei passi indietro e di tornare ai Trattati di Roma”.Per evitare che cio’ accada “e’ necessario che tutti facciano qualcosa per dare credibilita’ e per far diventare l’Italia un player” tra i Paesi dell’Europa. “Bisogna trovare il modo per aumentare le tasse al fine di ridurre il debito”, sottolinea Attali.Infine, ritornando a parlare della situazione europea, l’economista afferma che “aumentare la liquidita’ e’ stato un errore. Quello di cui bisognerebbe rendersi conto e’ che l’Europa non ha debito, a differenza di quanto accade per gli Usa o per il Giappone. Per cui sarebbe facile creare degli Eurobond con cui creare un livello di prestito globale. Questa e’ la soluzione migliore perche’ si aumenterebbero gli investimenti e le innovazioni. Occorrerebbe creare una nuova tassa europea per ripagare il debito” dei songoli Paesi e istituire “un controllo delle istituzioni europee per limitare il deficit di ogni singolo Paese dell’Unione europea”

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