IL BILANCIO DELLA CASSA DI RISPARMIO DI CENTO


CENTO 20 APRILE La Cassa di Risparmio di Cento ha chiuso il 2010 con un utile netto di 4,013 milioni di euro, risultato soddisfacente conseguito in un contesto macroeconomico caratterizzato dal perdurare degli effetti della crisi e in un mercato finanziario tuttora condizionato da elementi di forte incertezza.Il Consiglio di amministrazione presieduto da Carlo Alberto Roncarati, nel deliberare il progetto di bilancio, proporrà all’assemblea dei soci, convocata il 29 aprile, l’assegnazione di un Dividendo pari a € 0,10 per azione raggiungendo il duplice obiettivo di autofinanziare l’attività caratteristica e rispondere al rafforzamento patrimoniale richiesto al sistema creditizio dall’Organo di Vigilanza.La strategia di base è stata volta in primo luogo a salvaguardare il patrimonio evitando rischi che avrebbero potuto inserirsi pericolosamente in un quadro esterno di grande difficoltà. La Raccolta totale (oltre 3,8 miliardi di euro, +0,9%) è stata condizionata dal calo generalizzato della produzione di ricchezza da parte del sistema che non ha consentito a imprese e famiglie la creazione di un maggior flusso di risparmio (la stampa di recente ha dato ampio rilievo al tema). I buoni risultati offerti dalla Raccolta indiretta (1,9 miliardi di euro, +6%) e soprattutto dalla Raccolta gestita (0,85 miliardi di euro, +12,4%) hanno inevitabilmente sottratto percentuali alla Raccolta diretta che ha dunque registrato un calo (1,9 miliardi euro, – 3,6%). Crescono a 1,9 miliardi di euro (+4%) gli Impieghi per cassa, in particolare la componente di medio lungo termine. La perdurante stagnazione dei fatturati delle imprese e le esigenze di consolidamento dei debiti hanno influenzato l’evoluzione dei suddetti aggregati.Al calo dei ricavi, conseguenza della negativa congiuntura, la banca ha fatto fronte con un’incisiva politica di contenimento, efficientamento e controllo dei costi giunti ad un livello difficilmente ancora comprimibile. La diminuzione del margine di interesse, conseguenza inevitabile della diminuzione dei tassi di mercato, è stata mitigata dalla crescita dei margini da commissioni che, in misura preponderante, non provengono da rapporti con Clientela Retail; tutto ciò per una precisa scelta volta a non penalizzare la fascia più debole dell’Utenza Bancaria.Lo scenario nazionale attuale caratterizzato dalla forte crescita delle Sofferenze mai si era osservato in presenza di tassi al minimo storico limitando fortemente la possibilità di ammortizzarne il costo sul conto economico. Le Sofferenze nette (38,2 milioni di euro pari all’1,99% degli impieghi), svalutate per il 50,1%, inevitabilmente cresciute anche per la Cassa, permangono peraltro molto frazionate ed in preponderante misura garantite da ipoteche, mentre gli incagli stanno progressivamente rallentando lasciando presagire un miglioramento generale del quadro di riferimento. Quanto ai livelli di patrimonio, gli indicatori confermano la particolare attenzione prestata dalla Cassa il cui Core Tier 1 a fine anno è pari all’ 8,86% e il Total Capital Ratio al 10,66%. Il patrimonio netto sale a 186,9 milioni di euro e il Patrimonio di vigilanza a 195 milioni di euro.Più in generale, i risultati comprovano le oggettive difficoltà di un contesto complessivo che sta lentamente risalendo la china dopo una crisi epocale. In un quadro tanto complesso, la Banca – direttore generale Ivan Damiano – ha comunque ottenuto importanti risultati sia di carattere economico sia in termini di posizionamento nel mercato e nella società di riferimento. Le aspettative inflazionistiche, il quadro economico e finanziario internazionale non ancora stabilizzato e le complesse problematiche di carattere politico internazionale costituiscono alcuni fra i principali punti interrogativi dello scenario globale che andranno ad influenzare l’esito del presente esercizio.La Banca affronterà questo nuovo capitolo della sua lunga storia facendo anzitutto leva sull’apporto, indispensabile quanto certo, dei suoi stakeholder: gli azionisti e la clientela, il personale e le tante articolazioni economiche e sociali.La Cassa intende agire sempre più come un “imprenditore banchiere” ma anche come attore del territorio. Per poter svolgere questo ruolo deve trovare in ciascuno dei suoi interlocutori la radicata consapevolezza che la Banca va sostenuta in quanto motore della crescita economica e sociale. Senza la Banca locale il territorio si impoverisce, non è più lo stesso. Convocata l’AssembleaGli azionisti della Cassa di Risparmio di Cento sono convocati in assemblea Ordinaria e Straordinaria venerdì 29 aprile 2011, alle ore 15.30, presso il Centro Polifunzionale Pandurera in Cento (Fe), Via XXV Aprile n. 11.All’Ordine del giorno figurano, per la parte ordinaria, Bilancio al 31 dicembre 2010 e deliberazioni relative; Informativa sull’attuazione delle politiche di remunerazione adottate nell’esercizio 2010. Approvazione, ai sensi dell’art. 6 dello Statuto sociale, delle politiche di remunerazione per l’anno 2011 a favore dei Consiglieri di Amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori non legati alla Società da rapporto di lavoro subordinato; Quantificazione dei limiti previsti dall’art. 12, comma 3, II alinea, del vigente Statuto sociale per la determinazione dei requisiti di indipendenza dei Consiglieri di Amministrazione.Per la parte straordinaria figurano le modifiche agli articoli 7 e 20 del vigente Statuto sociale. I numeri principaliIl core Tier1 Ratio pari all’8,81% e il Total Capital Ratio pari al 10,66%, sono ampiamente superiori ai livelli regolamentari vigenti e capienti anche in prospettiva rispetto alle ipotesi introdotte da Basilea III. Il dato sconta la crescita dei prestiti a clientela e soprattutto incorpora la recente modifica regolamentare che eleva l’assorbimento patrimoniale dei crediti ipotecari alle imprese dal precedente 35% al 100%. Raccolta complessiva: +0,9%. Impieghi: +4%. Sofferenze: 1,99% degli impieghi. Al netto delle imposte sul reddito (il tax-rate è salito dal 49,4% al 56,7%), l’ Utile è pari a 4,013 milioni. Assetto societario al 31/12/2010 n. azioni %Fondazione Cassa di Risparmio di Cento 6.722.291 51,39% Holding “Cassa di Risparmio di Cento” 2.046.000 15,64 % Privati (n. 6.250 circa) 4.312. 902 32,97 % —————————–Totale 13.081.193 100,00%

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