ANTITRUST AL LAVORI SU BANCA INTESA-BANCA MONTE PARMA


PARMA 20 GENNAIO L’Antitrust avvia un’istruttoria sul recente acquisto del 51% di Banca Monte Parma da parte di Intesa SanPaolo. Lo si legge in una nota dell’Authority.
Il procedimento dovrà verificare se l’operazione determina la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati provinciali di Parma e Piacenza (relativamente a raccolta bancaria, impieghi, distribuzione di prodotti di risparmio gestito e distribuzione di prodotti assicurativi vita) in grado di eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.In particolare, spiega l’Antitrust nel suo comunicato, nella valutazione si terrà conto «non solo degli effetti diretti della concentrazione, ma anche del peculiare contesto concorrenziale che la caratterizza: nelle province di Parma e Piacenza il primo operatore è infatti il gruppo Cariparma-Friuladria, società controllata dal gruppo Crédit Agricole, non qualificabile quale operatore concorrente a pieno titolo, alla luce dei legami azionari e personali tuttora esistenti con il gruppo Intesa Sanpaolo».L’istruttoria si chiuderà entro 60 giorni lavorativi, salvo i 30 giorni per il prescritto parere Isvap.A metà ottobre Intesa SanPaolo, dopo gli interventi della Banca d’Italia, ha acquistato il 51% dell’istituto parmense dalla Fondazione Monte Parma per 159 milioni di euro e ha prenotato anche un aumento di capitale da 75 milioni di euro (pro quota). Banca Monte Parma a fine giugno aveva registrato una perdita di 13 milioni di euro a fronte di una raccolta complessiva (diretta e indiretta) di 4,6 miliardi, impieghi per 2,7 miliardi e un patrimonio netto di 156 milioni di euro. La rete è composta da 67 filiali nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

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