Hera: risparmiati 800 TEP all’anno grazie ad un progetto di risparmio energetico sugli impianti di depurazione, di cui 4 nel bolognese


bologna 2 maggio Il risparmio di energia passa anche attraverso la depurazione dell’acqua. Grazie a un innovativo e più efficiente sistema di immissione dell’ossigeno nelle vasche, che il Gruppo Hera sta progressivamente applicando a tutti gli impianti gestiti, di cui quattro nel bolognese, è stato possibile finora risparmiare energia nell’ordine di circa 800 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) all’anno. Negli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, infatti, è necessario mantenere in costante movimento grandi volumi di acqua attraverso l’immissione di aria, che richiede a sua volta l’utilizzo di notevoli quantitativi di energia. Per minimizzare l’impatto ambientale di questo processo, Hera ha attivato, quindi, un progetto su larga scala di risparmio energetico, sfruttando una tecnologia innovativa.A Bologna il numero più alto di impianti finora interessati dal progettoFino ad ora gli interventi hanno interessato una quindicina di impianti presenti su tutto il territorio servito, tra i quali quattro solo nel bolognese. Si è trattato, per la precisione dei depuratori delle acque reflue urbane di Crespellano, Funo, Bazzano e San Pietro in Casale. Gli altri impianti in regione coinvolti Ai quattro impianti bolognesi si aggiungono il depuratore di Ferrara, per la provincia di Modena quello del capoluogo e l’impianto a servizio di Castelnuovo Rangone, gli impianti di Santerno e Medicina, che fanno capo al presidio territoriale imolese del Gruppo. In provincia di Rimini il progetto ha finora interessato gli impianti di Misano, Bellaria e Marecchiese e, nel ravennate, quelli di Ravenna, Cervia e Russi. Le tecnologie utilizzate e il risparmio energetico ottenutoGli interventi più significativi svolti sugli impianti hanno visto l’installazione di sistemi maggiormente efficienti, soprattutto nella fase della depurazione detta ‘di ossidazione’. Grazie a questi sistemi, l’ossigeno necessario allo sviluppo dei batteri aerobi, che sono i veri protagonisti della depurazione, non viene immesso nell’acqua per mezzo di turbine, ma attraverso piattelli microporosi posti sul fondo delle vasche. Questo consente di ottenere un risparmio di energia piuttosto consistente; gli interventi finora effettuati hanno permesso, infatti, di contenere i consumi di energia nell’ordine di circa 800 TEP (Tonnellate Equivalenti Petrolio) all’anno, che corrispondono al consumo di energia elettrica di un migliaio di unità immobiliari. Non solo: grazie agli interventi svolti è stato possibile ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera di circa 2.140 Kg all’anno. Le prospettive futureIl progetto avviato da Hera sta proseguendo e riguarderà la maggior parte degli impianti gestiti dal Gruppo. Entro fine anno in altri depuratori, tra cui quelli di Sassuolo, nel Modenese, Lugo – in provincia di Ravenna – Bondeno e Argenta, nel Ferrarese, Santa Giustina, in provincia di Rimini, Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena, saranno ultimati gli interventi relativi all’efficientamento energetico. Il servizio di depurazione svolto dal Gruppo nel territorio servitoHera svolge la depurazione dei reflui, sul territorio servito, tramite 834 impianti di trattamento, di cui 15 con potenzialità superiore a 100.000 e 38 con potenzialità superiore a 10.000 abitanti equivalenti. Il servizio di depurazione copre il 93% degli abitanti equivalenti presenti sul territorio. Nel 2010 il Gruppo Hera ha trattato complessivamente circa 343 milioni di metri cubi di acque reflue.L’impegno di Hera su risparmio energetico e rinnovabiliL’importante intervento intrapreso sul ciclo idrico conferma l’interesse e l’impegno del Gruppo sul fronte del risparmio energetico e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. Un intento che trova concreta applicazione in numerose altre iniziative e che ha visto il Gruppo produrre nel 2010 306.357 MWh di energia elettrica da fonti rinnovabili.

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