l’Emilia-Romagna, nel 2011, guarda alla Turchia


BOLOGNA 2 MARZO l’Emilia-Romagna, nel 2011, guarda alla Turchia: giovedì 3 marzo un focus in Regione sulle opportunità e possibilità di investimento nel Paese della mezza luna. L’assessore Muzzarelli: “La Turchia riveste una grande importanza per la sua economia in forte crescita e la sua collocazione geografica”.Bologna – Nel 2011 il sistema economico-produttivo dell’Emilia-Romagna guarderà con particolare attenzione al mercato turco. Per sostenere questa prospettiva in internazionalizzazione la Regione organizza a Bologna giovedì 3 marzo (ore 16 presso l’Auditorium di Viale Aldo Moro 18) un focus sulla Turchia nell’ambito della presentazione programma pluriennale dei Bricst (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Turchia). L’appuntamento sarà aperto dall’intervento dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. Seguiranno contributi del responsabile Sprint-ER, Ruben Sacerdoti (coordinamento e introduzione al Programma Bricst 2011-2013), dell’ISpat (le opportunità per le PMI offerte dal mercato turco), il Cna (prospezione della Turchia sud-orientale), Confindustria ER (le azioni per la collaborazione industriale con la Turchia) e IPR Desk Istanbul – ICE (la tutela della proprietà intellettuale in Turchia).«Nel 2011, nonostante l’azzeramento delle risorse nazionali, assicureremo – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli – ben 9,3 milioni di euro per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e 2,7 milioni di euro per azioni promozionali nei paesi ‘Bricst’. Di questi, la Turchia riveste una grande importanza, per l’economia in crescita e la sua collocazione geografica». In Emilia-Romagna le esportazioni verso la Turchia sono ammontate a 547 milioni di euro mentre le importazioni, nello stesso periodo, sono state di 435 milioni di euro.Il contestoNonostante la crisi congiunturale, nel 2009 l’Italia si è attestata al quarto posto nella graduatoria dei Paesi partner commerciali della Turchia.La Turchia – che ha una popolazione di 73 milioni di abitanti con un’età media di 28,3 anni e il 65% della popolazione ha infatti meno di 34 anni – è un paese in forte crescita, con un Pil in costante aumento e un’economia giovane, dinamica e in piena trasformazione, con progetti di ammodernamento e adeguamento alle normative europee che aprono nuove opportunità.Nel primo trimestre del 2010 la crescita dell’economia turca ha fatto registrare un +11,7% rispetto allo stesso periodo del 2009, seguito da un +10,3% per il secondo trimestre.La produzione industriale turca è infatti improvvisamente aumentata del 17.4 percento dal dicembre 2009 rispetto aL mesel precedente, il più grande incremento dall’inizio del 2005. L’aumento annuale nella produzione di beni intermedi è stato di un 24,4 %, mentre la produzione di beni capitali è aumentata del 34,2 %. Inoltre circa il 60 percento di tutte le esportazioni turche nel 2009 sono state realizzate da piccole o medie imprese: il 40 percento delle importazioni è stato portato nel paese da business delle Pmi. La maggior parte degli affari sono stati fatti con i paesi europei. Secondo l’istituto TurkStat, nel 2009 circa 47.352 imprese hanno esportato mentre 51.627 sono state impegnate in attività all’importazione.

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