UNILAND – INCHIESTA IN CORSO


BOLOGNA 2 FEBBRAIO Uni Land: misure cautelari, perquisizioni e sequestro azioni da Gdf per market abuseDowjonesBOLOGNA (MF-DJ)–Cento uomini circa del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito di un’indagine di contrasto al market abuse, stanno eseguendo 3 misure cautelari personali, diverse perquisizioni e il sequestro preventivo di pacchetti azionari di maggioranza di Uni Land e della controllata House Building per un valore complessivo di oltre 109 mln euro.Nell’ambito dell’indagini in corso, si legge sul sito della Guardia Di Finanza, risultano attualmente indagate ben 22 persone fisiche ed una persona giuridica.Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Antonella Scandellari hanno permesso di accertare, anche attraverso la collaborazione, per i rispettivi profili di interesse, della Consob, di Borsa I. e della Banca d’Italia, violazioni sistematiche al Testo Unico della Finanza nonche’ al codice civile ed al codice penale, continuative nel tempo, poste in essere da Alberto Mezzini, “dominus” del gruppo Uni Land, quotato nel segmento Star della Borsa in concorso con altri 22 soggetti.Tra gli indagati risulta iscritta anche la societa’ imolese House Building, controllata da Uni Land e quotata nel segmento Aim della Borsa, per violazioni al D.Lgs. n. 231/2001 (in materia di responsabilita’ amministrativa degli Enti).La Gdf, attraverso una nota, sottolinea che Mezzini, quale indiscusso “dominus abusivo” delle imprese dominate e contro l’interesse sociale, a partire dal 2003, in esecuzione di un disegno criminoso che andava a comporsi in un complesso mosaico, aveva iniziato ad utilizzare le poche societa’ a se’ riconducibili, dotate di un capitale sociale minimo, di scarsi mezzi propri e con modeste “performance economiche”, come “veicoli” per il compimento di operazioni di finanza straordinaria (conferimenti, cessioni di pacchetti azionari, scissioni, acquisizioni) finalizzate, tra l’altro, alla “costruzione artificiosa” di un gruppo societario con a capo la holding lussemburghese Cemlux (poi sostituita dalla A.M.H.) e la sub holding Uni Land.Il gruppo societario, man mano che le operazioni straordinarie trovavano esecuzione secondo il progetto criminale, esponeva un crescente e rilevante patrimonio, per effetto di cospicue e sovrastimate rivalutazioni degli “asset immobiliari” attestate da “compiacenti periti”.Ne conseguivano, prosegue la nota della Gdf, rilevanti falsificazioni dei bilanci delle societa’ coinvolte nelle operazioni, le cui azioni divenivano la fonte di finanziamento per espandere i propri obiettivi economico-finanziari, culminati con l’acquisizione del controllo della Uni Land che si e’ quotata nella borsa telematica azionaria italiana.Successivamente, si legge ancora nella nota della Gdf, a partire da gennaio 2006, Mezzini poneva in essere una serie di condotte delittuose idonee a richiamare l’attenzione del mercato sul titolo e, per tale via, a sostenerne le quotazioni. La strategia di “criminalita’ finanziaria”, spiegano ancora le Fiamme Gialle, era finalizzata all’alienazione agli investitori delle azioni con “valore gonfiato” e dunque alla “monetizzazione” del suo “profitto” tramite la controllante Cemlux e all’acquisizione di svariati terreni e partecipazioni mediante l’utilizzo delle azioni Uni Land quale (totale o parziale) corrispettivo in natura, con lo scopo di proseguire l’espansione artificiosa del gruppo.Complessivamente tale strategia ha prodotto un quadro informativo falso, concretamente idoneo a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni Uni Land e della controllata House Building, in violazione del Tuf (manipolazione del mercato). La Gdf sottolinea come siano state eseguite sull’Mta operazioni su azioni Uni Land, sia direttamente da Mezzini che per il tramite di altri soggetti, secondo modalita’ operative idonee a fornire al mercato segnali decettivi circa l’esistenza di un forte interesse e di un mercato attivo e liquido sulle azioni Uni Land e, per tale via, provocarne artificiosi aumenti del prezzo. Anche la ricostituzione del flottante era parzialmente falsa, perche’ attuata in larga parte con la cessione fuori mercato di azioni Uniland ed House Building a controparti estere dietro le quali si celava lo stesso Mezzini. Inoltre vi era una comunicazione al pubblico di prezzi di vendita di azioni Uni Land sensibilmente superiori ai prezzi effettivamente pagati dall’acquirente, grazie anche alla compiacenza di un istituto bancario bolognese, e una sistematica diffusione, prevalentemente mediante comunicati emessi da Uni Land, di informazioni inesatte, imprecise, parziali, talora irrilevanti o fuorvianti o addirittura false in ordine al mercato delle azioni Uni Land ed House Building.L’operazione della Gdf, tuttora in corso, si concretizza a parziale corollario dell’attivita’ investigativa e prevede l’esecuzione di 3 misure cautelari personali (arresti domiciliari) e 4 misure cautelari reali relative al sequestro preventivo di 37.457.604 azioni ordinarie di House Building, nella disponibilita’ di Uni Land del valore orientativo di 66 mln euro, e 85.138.595 azioni ordinarie di Uni Land, nella disponibilita’ diretta e/o indiretta di Mezzini del valore orientativo di 43 mln euro, il tutto per un valore complessivamente pari a 109 mln. A queste misure si aggiungono anche varie perquisizioni locali.I reati contestati sono l’abuso di informazioni privilegiate, la manipolazione del mercato, la gestione infedele di portafogli, le false comunicazioni sociali, la formazione fittizia del capitale, l’aggiotaggio ed il falso in perizia.

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