alla fiera marca (bologna) Supermarca Conad cresce del 20 per cento rispetto al 2010


BOLOGNA 19 GENNAIO In un periodo in cui si sta facendo economia anche sui consumialimentari e si abbandona la carne preferendo uova e legumi – vale a dire proteine a costo inferiore–, Conad si impegna a valorizzare e qualificare ulteriormente la marca commerciale sul pianodello sviluppo e della convenienza, scegliendo le attività che più creano distintività attraverso unlavoro importante nell’ambito dei prodotti freschi.I consumatori riconoscono tale impegno con una fedeltà negli acquisti che ha portato il fatturato alconsumo della private label a fine 2011 a 2,2 miliardi di euro con una crescita di circa il 20 percento. La quota sul largo consumo confezionato è salita al 24,5 per cento, 7,2 punti percentualisuperiore alla quota media Italia attestata al 17,3 per cento. Dal punto di vista delle merceologie, lacrescita è stata generalizzata: in evidenza i comparti del fresco industriale, ma anche il toiletry el’ingresso nelle principali categorie dell’extralimentare.In cinque anni la quota di mercato della marca commerciale è passata dai 18,3 punti percentualidel 2007 ai 24,5 del 2011, crescendo molto più della media del mercato italiano, con unadifferenza in termini di quota rispetto al totale Italia di 7,2 punti percentuali.Tutti i singoli brand registrano dati importanti: a fianco della strutturale crescita dei più“tradizionali” prodotti a marchio Conad logo rosso (+18 per cento), le punte di eccellenza sonorappresentate da Sapori&Dintorni Conad, la linea dei 220 specialità alimentari della tradizioneregionale italiana che è cresciuta del 25 per cento, e da Conad il Biologico, cresciuta del 48 percento.Tutti i brand Conad – Conad, Conad Percorso Qualità, Conad il biologico, Sapori&DintorniConad, Conad Kids, Ac Alimentum Conad – si confermano una leva fondamentale per lacostruzione della fedeltà all’insegna: sono leader nel 37 per cento delle categorie in cuicompetono – oltre un prodotto su tre è Conad –, percentuale che sale al 67 per cento se siconsiderano anche le seconde posizioni.Risultati importanti, ancor più se si tiene conto che per Conad la marca commerciale è uno deiprincipali fattori per la crescita del fatturato.I dati sono stati diffusi in occasione di Marca, la manifestazione dedicata alla marca commercialein programma oggi e domani a Bologna.La crescita della marca commerciale Conad è generalizzata in tutte le regioni italiane, in modoparticolare nelle zone tradizionalmente meno inclini a tale consumo – come il Sud Italia – dove èstata addirittura superiore alla media.L’eccellenza di tutti questi indicatori è da collegare ad un intenso piano di sviluppo che prevede larevisione annuale di circa un terzo dei prodotti in assortimento, ad un articolato piano dipromozione e comunicazione e al ruolo dei soci imprenditori che gestiscono i punti di vendita eche, da sempre, sono un fattore strategico capace di differenziare e di valorizzare l’insegna Conade la sua marca commerciale.Sta crescendo la cultura della marca commerciale nel non food, uno dei fattori di sviluppo piùimportanti per il futuro. A regime Conad stima di avere tra i 1.000 e i 1.500 prodotti, fondamentaliper avere un ruolo da protagonista in tutte le occasioni di acquisto dei clienti.Crescita, innovazione, fidelizzazione sono i punti di eccellenza a cui Conad affida la notorietàdella propria marca commerciale, una delle leve di posizionamento più differenzianti e qualificantidel successo di insegna. Duemila prodotti dal sapore italiano e una gamma di brand cheracchiudono qualità e convenienza che soddisfano tre imperativi strategici: rafforzare la fedeltàall’insegna, massimizzando la relazione consumatore-insegna; soddisfare le esigenze dei clienti,declinando il posizionamento di qualità assimilabile a quella del leader, ma con una significativaconvenienza; contribuire alla costruzione del margine di categoria, maggiore o uguale a quellomedio di categoria, massimizzando la marginalità complessiva dei soci imprenditori.La marca Conad ha un proprio patrimonio, la cui misura non è data solo dal fatturato bensì anchedal numero di famiglie di clienti fedeli passate, nel corso degli anni, dai 4,5 milioni del 2005 ai 6,5milioni di febbraio 2011, grazie anche agli investimenti in televisione e ad un livello di notorietàche è cresciuto di tre punti percentuali rispetto al 2010.“Nel 2012 continueremo a lavorare sulle singole marche commerciali con piani di marketingdedicati, attenzione agli aspetti di innovazione e manutenzione dello scaffale e soprattutto allascelta delle meccaniche e delle categorie da mettere in promozione per assicurare convenienza aiconsumatori, ma anche margini adeguati ai punti di vendita”, sottolinea il direttore marketing eprivate label Giuseppe Zuliani. “Valorizzeremo il ruolo chiave del prodotto a marchio nei freschisupportando le numerose novità in previsione: dall’ulteriore evoluzione del take away allasegmentazione del mercato delle carni e dell’ortofrutta. Un nuovo ambito di lavoro sarà quellodell’extralimentare, settore a cui ci siamo affacciati da poco e che vedrà l’ingresso del marchioConad in altre nuove categorie”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet