STUDIO A CURA DI UNINDUSTRIA BOLOGNA LA FONDAZIONE ANT PER UNA SANITA’ INNOVATIVA E SOSTENIBILE


bologna 18 luglio La Fondazione ANT Italia Onlus nel 2012 ha assistito gratuitamente 9.562 sofferenti di tumore in tutto il territorio nazionale, generando un considerevole risparmio per il Sistema sanitario nazionale. Lo evidenzia un’analisi condotta da Unindustria Bologna e sintetizzata nel volume “La Rete della solidarietà”, curato dall’Associazione.Nata a Bologna nel 1978 per iniziativa dell’oncologo Franco Pannuti, la Fondazione ANT Italia Onlus si prende cura dei sofferenti di tumore nella fase avanzata della malattia nelle loro case, tra le cose e gli affetti di sempre, portando il conforto di un supporto specialistico con uno standard pari a quello ospedaliero. Circa 3.800 persone sono assistite ogni giorno a domicilio da 20 équipes di operatori sanitari ANT: sono complessivamente 421 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori) cui si affiancano circa 1.600 Volontari iscritti nel registro ANT, impegnati nella logistica e nella raccolta fondi.Negli ultimi dieci anni il numero degli assistiti ANT in Italia è cresciuto del 44%, passando dalle 6.634 persone del 2003 alle 9.562 del 2012. Si stima che i Malati oncologici assistiti annualmente in Italia in regime di ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) siano tra i 45.000 e i 50.000. Stando a questi dati, ANT accoglie e segue presso il loro domicilio, in modo gratuito e professionale una percentuale compresa tra l’8 e il 10% dei Sofferenti totali in assistenza domiciliare.Nella pubblicazione curata da Unindustria Bologna emerge un chiaro indicatore della qualità dei servizi offerti da ANT, che riguarda proprio i costi dell’assistenza. La presa in carico di un paziente oncologico da parte della Fondazione prevede un costo di circa 2.100 euro, considerando la fase terminale di vita di circa 100 giorni (dati bilancio sociale ANT 2012). Tenendo conto che una giornata di degenza in una struttura dedicata alle cure palliative, cioè gli hospice, è di circa 238 euro (dati Airtum, Como 2012) e una giornata di ricovero in un ospedale pubblico è di quasi 780 euro (dati AgeingSociety – Osservatorio Terza Età anno 2009) risulta evidente il risparmio che ne deriva. Non è semplice valutare con precisione il risparmio economico per la collettività derivante dall’impegno socio-sanitario di ANT, anche per la difficoltà di reperimento del valore dei costi della componente pubblica. Si possono fornire spunti di riflessione per stimolare in tal senso la discussione.

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