bo 18//2013 CLF L’Assegno di ricerca: “una scelta per il futuro”


bologna 18 aprile Il Progetto Studenti Giuseppe Neri, voluto dal gruppo CLF di Bologna per ricordare il Presidente scomparso nel 2010, è arrivato alla conclusione della prima fase legata all’attivazione di un assegno di ricerca della durata di un anno che ha consentito al giovane ricercatore dell’Università di Bologna Stefano Angelini di approfondire le tematiche legate al miglioramento della gestione dei cantieri sulle linee ferroviarie.“Siamo molto soddisfatti del percorso avviato con l’Università di Bologna – spiega Mauro Casoli, presidente di CLF – e confermiamo la scelta di investire sul futuro anche con le Borse di Studio affidate al CIFI (il Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani guidato da Mauro Moretti) che continueranno ad essere erogate a studenti meritevoli ancora per diversi anni”.“Investire sulle risorse umane, sulle persone – commenta Enrico Peola, direttore di CLF – è la linea che ha tracciato Giuseppe Neri. E’ la linea che CLF seguirà per i prossimi anni, che ci vedranno impegnati in grandi cantieri come quelli dell’alta velocità in Algeria e su linee ferroviarie strategiche in Venezuela ma anche in Italia, dove sono appena state acquisite le commesse per i rinnovamenti 2013-2014. Nuove competenze e nuove modalità di gestione dei cantieri sulle linee saranno il nostro valore aggiunto perché nei lavori ferroviari c’è un Made in Italy che compete al massimo livello in Europa e nel mondo”.La gestione dei cantieri è stata al centro del lavoro di ricerca condotto da Stefano Angelini: “La collaborazione garantita da RFI, unita ai tanti input che sono arrivati da CLF, mi hanno consentito di entrare nel vivo delle problematiche aperte nella realizzazione di un deviatoio nell’area di Bologna e di guardare con attenzione a diversi aspetti che possono trovare miglioramenti in tema di efficacia, organizzazione e sicurezza per le manutenzioni sulle linee in ottica global service da parte di aziende qualificate come CLF nelle relazioni con committenti come RFI”.La schedaIl piano poliennale di CLF SpA, controllata dal gruppo olandese Strukton Rail (al 60%) e partecipata da Unieco (al 40%), ha come matrice il consolidamento del ruolo di leadership nei lavori ferroviari in Italia e l’espansione all’estero, con la proiezione di arrivare a sviluppare in pochi anni il 50% del suo fatturato fuori dall’Italia. Il gruppo CLF ha sede a Bologna e comprende diverse controllate e collegate: AR.FER, T.E.S., SITEC e S.I.F.E.L. Gli addetti sono oltre 500. Il fatturato è stabilmente superiore ai 100 milioni di euro con margini di redditività positivi. Il presidente è Mauro Casoli.

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