OSSERVATORIO FINDOMESTIC SUI CONSUMI IN EMILIA ROMAGNA


BOLOGNA 18 GENNAIO Gli emiliano romagnoli pur vivendo nella regione più ricca della penisola, con un Pil pro capite nel 2010 di 21.769 euro, in crescita dello 0,8% rispetto all’anno precedente (21.597 euro), nell’ultimo anno hanno sì speso, ma in modo molto più oculato. La cifra complessiva per l’acquisto di beni durevoli ha infatti risentito di un leggero calo, -0,8% rispetto al 2009 (da 5.633 a 5.589 mln di euro nel 2010), anche se è andata meglio che nel resto del paese (-2,2%). Resta comunque tra le più elevate a livello nazionale: 2.845 euro per nucleo, superiore di 320 euro alla spesa media delle famiglie italiane. Sono i risultati della diciassettesima edizione sui consumi di beni durevoli in Emilia Romagna censiti dell’Osservatorio di Findomestic Banca. Si registra una riduzione da parte delle famiglie emiliano romagnole rispetto al 2009 dell’8,4% per l’acquisto di quattro ruote fresche di fabbrica e un -10,6% per motoveicoli nuovi. Di contro, prospera il mercato dell’auto usata: in regione si sono spesi 1.232 mln di euro nel 2010, ovvero il 2,9% in più rispetto al 2009. In crescita, come nel resto del paese, il settore dei mobili: più 2,8% nel 2010, per una totale di 1.320 mln di euro.Stessa sorte per gli elettrodomestici: quelli bianchi e piccoli, dalla lavatrice al tostapane, sono cresciuti del 3,4%, poco meno del dato nazionale (+4,7%), per una spesa complessiva di 388 mln di euro. Ma il vero balzo in avanti lo hanno fatto gli elettrodomestici bruni, più 14,6% (423 mln di euro) spinti, con il passaggio al digitale terrestre, dall’acquisto da parte delle famiglie di nuovo televisore. Ottime anche le performance dei prodotti informatici, in crescita del 7,4% rispetto al 2009 (170 mln di euro).

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