BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE IMPRESE Ancora debole la domanda


bologan 17 luglio Nel mese di giugno appena concluso la domanda di credito da parte delle imprese italiane ha fatto nuovamente registrare un segno negativo, -3,0% rispetto al corrispondente periodo 2012 (a parità di giorni lavorativi). Questo dato, il quarto rilevamento mensile negativo dopo un primo bimestre dell’anno iniziato invece su valori positivi, fa sì che complessivamente il numero di richieste di finanziamenti delle imprese nel primo semestre dell’anno abbia fatto segnare una flessione pari al -1,4% rispetto al pari periodo del 2012.Queste evidenze emergono dal Barometro CRIF sulla domanda di credito elaborata sulla base del patrimonio informativo di EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi alle istruttorie registrate su oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business e fornisce un indicatore fondamentale per tastare il polso, in modo sistematico e tempestivo, alle imprese.Dall’analisi di CRIF emerge anche un ulteriore incremento dell’importo medio dei finanziamenti richiesti da parte delle imprese, nel loro aggregato di imprese individuali e società, che nel primo semestre del 2013 si è attestato a 64.577 Euro contro i 55.914 del 2012, i 58.342 del 2011, i 54.983 del 2010 e i 60.795 del 2009. Per quanto riguarda le imprese individuali, l’importo medio dei finanziamenti richiesti è risultato pari a 32.503 Euro (era di 31.692 nel primo semestre 2012), mentre per le società si è attestato a 86.627 Euro (contro i 73.424 nel primo semestre 2012, con un incremento del 18%).Per quanto riguarda invece la distribuzione per classi di importo, il Barometro CRIF evidenzia che nei primi 6 mesi del 2013 quasi un terzo delle richieste complessive (il 32,2% del totale per la precisione) si è concentrato nella fascia inferiore ai 5.000 Euro (in crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al 2012), indubbiamente condizionato dal maggior peso numerico delle micro e piccole imprese, mentre è la classe sopra i 50.000 euro a registrare l’incremento maggiore rispetto allo stesso periodo del 2012 (+1,6 punti percentuali).

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