GRUPPO COPROB: ZUCCHERO ED ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI E LE STRATEGIE DI SVILUPPO


bologna 17 giugno COPROB, l’unico produttore cooperativo italiano di zucchero, chiude il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2010 con un utile in crescita rispetto allo scorso anno, un fatturato di 104 milioni di euro e con un patrimonio netto che si attesta sugli 86 milioni di euro. COPROB dimostra di essere una realtà solida registrando un utile in crescita che sfiora il milione di euro nonostante il comparto bieticolo-saccarifero sia stato messo a dura prova, da un lato da un mercato caratterizzato da prezzi ancora in flessione, e dall’altro da un fattore climatico sfavorevole che ha pesato sui bacini coltivati a bietole portando a un sensibile calo della produzione.La chiusura del bilancio del 2010 è stata caratterizzata inoltre da un margine operativo lordo (Ebitda) pari a 6,9 milioni di euro e da un risultato operativo della società (Ebit) che si è attestato sui 2,85 milioni di euro.Per quanto riguarda la base cooperativa che nel 2010 ha raggiunto quota 4.837, ai soci che hanno conferito barbabietole nella campagna bieticolo-saccarifera 2010-2011, è stata assegnata una maggiorazione di prezzo complessiva di 3 milioni 119 mila euro, di cui 2 milioni 266 mila quale ristorno unitario garantito a tutti i conferenti, pari a 1,54 euro a tonnellata. I restanti 853 mila euro sono stati suddivisi fra quei soci conferenti che hanno consegnato il prodotto con la migliore qualità tecnico-produttiva (pari al 37% delle bietole conferite), beneficiando così di un ulteriore premio di 1,58 euro per ogni tonnellata. La somma totale corrisponde al 9,63% di incremento del prezzo industriale delle bietole. In considerazione dell’attuale situazione del settore bieticolo-saccarifero, i numeri raggiunti dalla Cooperativa dimostrano oltre ad una migliorata efficienza produttiva, una rinnovata attenzione verso i propri soci e la salvaguardia di una filiera agricola che risente ancora della riforma OCM Zucchero del 2006 e della mancata erogazione degli aiuti governativi per gli anni 2009/2010, pari a 86 milioni di euro per l’intero settore.Il Gruppo COPROB, il cui fatturato consolidato 2010 è pari a 233 milioni di euro ed il patrimonio netto consolidato si attesta sui 135 milioni di euro, chiude un anno molto importante non solo dal punto di vista finanziario ma anche da quello societario. E’ stata infatti deliberata la fusione per incorporazione tra COPROB e Italia Zuccheri, che consentirà alla Cooperativa di consolidare il suo ruolo di capogruppo e potersi porre come unico interlocutore a livello di Gruppo nei confronti di terzi interessati direttamente o indirettamente al settore bieticolo-saccarifero nazionale. Grazie a questa operazione verranno eliminate le duplicazioni di costi operativi e di gestione amministrativa, finanziaria e logistica. Inoltre, la fusione contribuirà a consolidare la vocazione mutualistica prevalente di COPROB, attraverso l’allargamento della sua base sociale nei territori dove opera Italia Zuccheri e in particolare nella Regione Veneto. La fusione rientra in un progetto di sviluppo che ha avuto inizio nel 2008 con la scissione di Italia Zuccheri Spa, è proseguita nel 2010 con la nascita di AgroEnergia IZ SpA, controllata al 100% da COPROB con lo scopo di sviluppare i progetti di diversificazione industriale del Gruppo e valorizzarne il patrimonio immobiliare. Nel 2010 COPROB ha effettuato investimenti per un oltre 12 milioni di euro tra cui rientra la messa in funzione del piazzale piatto, che ha velocizzato i tempi di scarico degli automezzi durante la campagna saccarifera. A livello di Gruppo prosegue inoltre il programma finalizzato alla produzione di energia da fonti rinnovabili che oltre ai progetti di riconversione degli ex zuccherifici di Finale Emilia (Modena) e Porto Viro (Rovigo) intende realizzare 7 impianti per la produzione di Biogas di 1 MWe entro la fine del 2012. Nel corso del 2010 sono proseguite le attività di ricerca, condotte in partnership con Bio-on, nel settore delle bioplastiche da coprodotti di barbabietola (biopolimeri PHAs). Al riguardo si rileva che la pubblicazione della domanda del primo brevetto internazionale inerente una delle fasi della produzione del PHA, è avvenuta nell’aprile 2011.“L’anno appena concluso ha rappresentato un anno cruciale per la Cooperativa – sottolinea il presidente Claudio Gallerani che continua – La campagna 2010 chiude con un bilancio positivo per COPROB che, in continuità con quanto ha fatto fino ad ora a sostegno del reddito dei propri soci, continuerà a impegnarsi per mantenere la competitività della coltivazione a bietola rispetto alle altre colture. Continuiamo a credere nella bietola e a ricercare la massima efficienza in tutta la filiera, convinti che abbiamo superato il trauma causato dalla riforma del comparto e stiamo percorrendo la strada giusta per raggiungere ancora importanti traguardi per il futuro del settore con la piena soddisfazione dei soci e collaboratori della Cooperativa”.“L’anno 2010 è stato, per la Cooperativa COPROB ed il suo Gruppo, un anno complesso – afferma il direttore generale Stefano Montanari che prosegue – contraddittorio a livello di mercato, impegnativo per quanto riguarda gli investimenti orientati a realizzazioni impiantistiche straordinarie in termini di complessità ed innovazione, un anno dove le condizioni climatiche hanno inciso sfavorevolmente sulla coltura della bietola. Nonostante ciò, COPROB registra un segnale positivo in termini di fatturato e di remunerazione nei confronti dei soci, dimostrando la volontà del Gruppo di voler andare avanti. A corollario di ciò, proseguono inoltre i progetti legati alle energie rinnovabili e alla produzione di bioplastiche che permetteranno al Gruppo di implementare la diversificazione della produzione”.

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