”: COOP ADRIATICA CHIUDE IL 2011 CON VENDITE PER 2.086 MILIONI DI EURO E UTILI A 15,9 MILIONI


bologna 17 maggio Un Bilancio solido e “cooperativo”, che chiude in utile dopo aver ridotto i margini per difendere il potere d’acquisto dei soci e di tutti i consumatori, in un momento di grave crisi economica, sociale e occupazionale. È il risultato 2011 di Coop Adriatica che, nonostante il calo dei consumi dell’anno scorso, ha registrato vendite per 2.086 milioni di euro (+2,5% sul 2010, anche grazie all’apertura di 11 nuovi negozi), utili per 15,94 milioni di euro e un totale di 1.156.554 soci (+4,34%), ai quali sono andati vantaggi per 129,8 milioni nel corso dell’anno. La Cooperativa, nel 2011, ha anche rafforzato la propria occupazione, consolidando 300 posti di lavoro e raggiungendo un totale di 9.122 dipendenti, con 171 punti vendita tra ipercoop e supermercati a Bologna, in Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.Da domani, giovedì 17 maggio, e fino al 7 giugno, il Bilancio civilistico e quello di sostenibilità, che illustrano i risultati economici, sociali e ambientali di Coop Adriatica, verranno discussi in 93 assemblee separate in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. I soci saranno chiamati anche ad eleggere i delegati all’assemblea generale di Bilancio, in programma a Ravenna il 16 giugno. “Si tratta di un bilancio di tenuta che consolida il patrimonio della Cooperativa – sintetizza il presidente, Adriano Turrini – e rafforza lo scambio mutualistico e l’impegno sociale di Coop Adriatica in un contesto di grandi difficoltà per i consumatori. Dunque, nonostante un livello delle vendite inferiori alle attese, la nostra scelta è stata di restituire giorno per giorno alle famiglie il massimo del potere d’acquisto, e di erogare comunque sia il ristorno ai soci, sia il salario variabile ai lavoratori, anche se in misura contenuta, remunerando adeguatamente anche i soci prestatori”. Il Bilancio 2011: i principali indicatori economici, sociali e ambientaliVendite, consumi e convenienzaIl 2011 è stato un anno molto negativo per i consumi, specie nel secondo semestre: secondo l’Istat, a fronte della stasi del Pil e dell’occupazione, anche gli acquisti dei prodotti alimentari hanno registrato una diminuzione del 2%. In questo contesto, Coop Adriatica ha scelto di contenere i prezzi della spesa quotidiana, riducendo i propri margini e, di conseguenza, gli utili, che si attestano a 15,94 milioni di euro. Nel 2011 ai soci sono andati quasi 112 milioni di euro in sconti e promozioni dedicate, 14,2 milioni con la raccolta punti, 2,3 milioni di ristorno, 1,3 milioni di aumento gratuito del capitale sociale; in totale, 129,8 milioni di euro, di cui 1,1 destinato a persone disoccupate o colpite dalla crisi attraverso lo sconto del 10% ai lavoratori in difficoltà. Coop Adriatica ha registrato un andamento migliore di quello del mercato. I negozi hanno totalizzato vendite per 2.086 milioni di euro (1.095 milioni nei 153 supermercati e 990 milioni nei 18 ipercoop, che risentono del forte calo degli acquisti nel settore non alimentare), circa 50 milioni in più del 2010 (+2,5%). È aumentato inoltre il numero dei soci: 1.156.554 persone, 48.621 in più dell’anno precedente (+4,34%), alle quali è dovuto il 75% delle vendite.Il contributo della Cooperativa all’economia del territorio è stato rilevante anche per il settore agroalimentare. Con il progetto Territori.coop sono state valorizzate le specialità enogastronomiche italiane, garantendo un’equa retribuzione a oltre 1.100 produttori di Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo: la metà degli alimentari sugli scaffali provenivano dalle regioni dove Coop Adriatica opera, con un picco del 54% per l’ortofrutta e del 77% per la carne. È proseguito inoltre l’impegno per estendere la propria convenienza anche in altri ambiti: i carburanti, con il primo distributore che aprirà entro quest’anno, la salute (le vendite dei farmaci sono cresciute dell’11,5%), la telefonia (+28,3% le sim attivate con CoopVoce), l’energia con l’offerta, a Bologna e Ravenna, di impianti fotovoltaici “chiavi in mano”, la cultura con gli sconti sui libri scolastici e universitari e le convenzioni, e i servizi assicurativi, bancari e finanziari di CoopCiConto.Soci, prestito sociale e gestione finanziariaIn aumento anche i soci prestatori, che con il loro risparmi hanno scelto di sostenere Coop Adriatica: i libretti sono cresciuti dell’1,8% – 233.381 contro i 229.186 del 2010 – anche se l’ammontare del prestito è leggermente diminuito (-3,4%) per la minore propensione al risparmio delle famiglie: 1.914 milioni di euro. La gestione finanziaria è rimasta prudente, ottenendo risultati positivi, che hanno contribuito all’utile di esercizio e, dunque, a rafforzare il patrimonio netto che tutela proprio i depositi dei soci, salito a 883 milioni di euro. Durante l’anno, la Cooperativa ha rivisto più volte al rialzo i tassi del prestito; i soci prestatori godono inoltre oggi di ulteriori sconti e vantaggi.Nell’aprile del 2011, infine, si sono svolte le elezioni dei rappresentanti sociali – i 434 membri dei consigli di Zona sono stati votati da 86.416 soci – ed è stato attuato il nuovo modello di rappresentanza che rafforza il legame con i territori: l’assetto prevede 12 Distretti e 26 Zone soci. Il percorso si è completato a giugno con l’insediamento dell’attuale Consiglio d’amministrazione, del quale fanno parte anche i presidenti di Distretto.Lavoratori, sviluppo e ambienteNel 2011 la rete di Coop Adriatica è cresciuta grazie a 11 nuovi supermercati, di cui 9 acquisiti da altre catene, situati per lo più nei centri storici: 7 in Emilia-Romagna (3 a Bologna, uno a San Lazzaro di Savena, uno a San Giovanni in Persiceto, uno a Imola e uno a Ravenna), 3 in Veneto (uno a Venezia, uno a Chioggia e uno a Conegliano Veneto) e uno nelle Marche (a Macerata). Tra le priorità della Cooperativa, c’è anche quella di garantire un’occupazione stabile: a fine dicembre, i lavoratori erano 9.122, 76 in più dello scorso anno, grazie anche al consolidamento di 300 posti; complessivamente, il 93,4% dei dipendenti può contare su un contratto a tempo indeterminato. A livello di Gruppo, considerando anche le società partecipate, i lavoratori sono 9.676. Nel 2011, su 315 milioni di euro di valore aggiunto, 265 milioni sono andati a remunerare il costo del lavoro (10 in più del 2010), mentre ai dipendenti verranno erogati a giugno 3,5 milioni di salario variabile.Per lo sviluppo e la riqualificazione della rete di vendita sono stati investiti 74,9 milioni di euro, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei consumi: sono 36 i punti vendita dotati di impianti fotovoltaici, mentre nei negozi prosegue l’adozione di tecnologie “verdi”, come i banchi frigo chiusi e l’illuminazione con lampade a led. A Conselice (Ra) è stato inaugurato l’eco-supermercato che risparmia il 40% di energia rispetto a un negozio tradizionale.Solidarietà e attività socialiAnche nel 2011 Coop Adriatica ha continuato a investire con forza sulle attività sociali, a beneficio delle persone in difficoltà e per alimentare coesione e partecipazione sociale sul territorio. Tra le tante iniziative, il progetto “Brutti ma buoni”: in 78 negozi, il recupero dei prodotti invenduti ha raggiunto la quota di 4,5 milioni di euro di merce destinata alla solidarietà, invece che alla discarica, aiutando 5.300 persone in difficoltà e animali abbandonati. Mentre con “Ausilio”, mille soci volontari hanno portato la spesa e i libri a casa di 1.479 persone disabili e in difficoltà. Con la raccolta punti sulla spesa, la Cooperativa ha donato inoltre 828 mila euro a sostegno di progetti di solidarietà internazionale e per il diritto allo studio.

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