BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI CREDITO DA PARTE DELLE FAMIGLIE “ancora in rosso “


bologna 17 maggio Alla luce di un quadro congiunturale che ancora non mostra concreti segnali di ripresa anche il mercato del credito alle famiglie risulta in affanno, condizionato sia da un’offerta debole sia da una domanda nel segno della prudenza. Nello specifico, il primo quadrimestre 2012 conferma la sostanziale debolezza della domanda, influenzata negativamente da una fiducia ai livelli minimi degli ultimi anni nonché da un mercato del lavoro ancora in grande difficoltà, con il tasso di disoccupazione giovanile che tocca picchi superiori al 30%.Per quanto riguarda i mutui ipotecari, il singolo mese di aprile ha fatto registrare un -45% ma analizzando l’andamento della domanda aggregata registrata su EURISC – il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie – nel primo quadrimestre dell’anno in corso emerge una contrazione complessiva pari a -46% rispetto al corrispondente periodo del 2011.Si evidenzia invece una dinamica sostanzialmente differente nel confronto tra gli anni precedenti, che avevano fatto segnare andamenti poco distanti dallo zero, rispettivamente -4% per il 2011, 0% per il 2010 e +2% per il 2009.Nell’analizzare le richieste di mutui bisogna anche considerare che, come emerso dalle ultime elaborazione prodotte da CRIF Real Estate Services, mutui di sostituzione e surroghe nel I quadrimestre 2012 hanno rappresentato una quota di poco superiore al 2,0% del totale (nel solo mese di aprile la percentuale è scesa ulteriormente, attestandosi ad un ancor più contenuto 1,6%), ben distante rispetto al 9,7% registrato nel I quadrimestre 2011. Del resto i mutui per surroga e sostituzione sono giunti ad una fase di maggiore maturità, non essendo più presenti le condizioni di estremo favore che si erano verificate in passato.L’estrema cautela che sta caratterizzando la domanda di credito da parte delle famiglie italiane trova conferma anche nell’analisi dell’andamento della domanda di prestiti: malgrado il mese di aprile appena concluso abbia fatto registrare un contenuto -6%, analizzando il dato aggregato riferito al primo quadrimestre dell’anno in corso il calo del numero di richieste è risultato essere del -12% rispetto al corrispondente periodo 2011. “L’andamento delle richieste di credito – spiega Enrico Lodi, Direttore Generale Credit Bureau Services di CRIF – rappresenta un indicatore di straordinaria importanza per tastare il polso alle famiglie e valutare il loro livello di fiducia nei confronti del futuro e la propensione ad impegnarsi nell’acquisto di beni durevoli o di una casa. Di norma, infatti, ci si sofferma sul trend del credito erogato, che però può essere condizionato dall’andamento sia degli impieghi sia della domanda”.

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